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...resistere non invecchia!

Subito una conferenza internazionale di pace in Afghanistan

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Dopo aver doverosamente espresso il cordoglio e la partecipazione al lutto per i militari italiani morti e feriti in Afghanistan, l’ANPI fa appello al Governo ed al Parlamento affinché l’Italia richieda alla comunità internazionale una riflessione urgente sul punto di allarmante difficoltà a cui è giunta dopo otto anni la missione militare internazionale in attuazione della decisione dell’ONU.

A parere dell’ANPI, urgono forti cambiamenti nell’azione militare per ottenere che sia posto termine innanzitutto all’esecrabile massacro di civili ed affinché ogni sforzo sia compiuto per una soluzione politica del sanguinoso e non più procrastinabile conflitto.

L’ANPI invita le associazioni territoriali e gli iscritti a promuovere e a cogliere ogni occasione per difendere e sostenere, anche attraverso iniziative unitarie, le proprie posizioni e ad operare affinché nel Paese, in Parlamento e con l’impegno del Governo si costruisca un forte ed ampio movimento di opinione a favore della convocazione di una Conferenza internazionale per la pace in Afghanistan, al fine di procedere al ritiro delle truppe internazionali.

Presidenza e Segreteria Nazionale ANPI

 

L'ANPI considera chiusa la vicenda Obrist

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obrist e Waffen SSRoma, 18 settembre 2009


GIOVANNI PETRUCCI

e p.c.
Ing. ERNFRIED OBRIST


In riferimento alla ormai nota vicenda che ha visto il presidente dell’UITS Ernfried Obrist protagonista di atteggiamenti di consonanza con individui in divisa delle Waffen-SS e imbraccianti armi, l’ANPI Nazionale nel ribadire la gravità del gesto – che ha suscitato indignazione anche nel mondo sportivo e che è stato motivato da Obrist stesso con argomentazioni del tutto contraddittorie quindi insufficienti – conferma la richiesta di dimissioni del presidente UITS e saluta positivamente la notizia appresa dalla stampa degli accertamenti giudiziari avviati dalla Procura di Rimini, come richiesto dalla nostra Associazione.

L’ANPI, per quanto la riguarda, considera pertanto chiusa la vicenda.

L’Ufficio Stampa ANPI Nazionale

Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Settembre 2009 10:59
 

Protesta dell'ANPI provinciale di Bologna

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obrist con figuranti Waffen SSL’ANPI provinciale di Bologna si associa alle proteste già espresse dal Comitato Nazionale dell’associazione con la lettera indirizzata al Presidente del Coni Giovanni Petrucci, ritenendo doveroso richiedere le dimissioni di Ernfried Obrist, presidente di una onorata società quale è l’Unione Italiana Tiro a Segno, ripreso fotograficamente lo scorso 25 aprile nei locali del tiro a segno di S. Arcangelo di Romagna (Rimini), in atteggiamento di evidente consonanza con alcuni individui che indossavano le divise della Waffen-SS.

Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Settembre 2009 11:17 Leggi tutto...
 

Chiediamo le dimissioni del presidente dell'UITS

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obrist e WaffenSS 25 aprile

GIOVANNI PETRUCCI
Presidente CONI

Signor Presidente,
siamo qui a richiamare alla Sua attenzione una vicenda che consideriamo sconcertante oltre che grave sotto il profilo del rispetto dei princìpi e delle norme che permeano la nostra Carta Costituzionale.

Il giorno 25 aprile, anniversario della Liberazione, Ernfried Obrist, Presidente Nazionale dell’UITS (Unione italiana tiro a segno) – ente pubblico posto sotto la vigilanza del Ministero della Difesa e riconosciuto dal CONI – si faceva riprendere fotograficamente, nei locali del tiro a segno di S. Arcangelo di Romagna (Rimini), in atteggiamento di evidente consonanza con degli individui che indossavano le divise della Waffen-SS (imbracciando anche armi), le famigerate squadre militari tedesche  autrici, tra le altre, delle stragi di Marzabotto e di S. Anna di Stazzema. È inevitabile, in questo contesto, andare con la memoria al 28 dicembre 1943 dove proprio in un campo di tiro a segno, a Reggio Emilia, furono fucilati dai tedeschi i sette fratelli Cervi, o al 1944 dove al Martinetto di Torino, nel cortile detto del Tiro alla pistola, ebbero luogo ben 61 esecuzioni ai danni di operai, studenti, sacerdoti, militari e contadini.


Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Settembre 2009 11:14 Leggi tutto...
 

Ancora uno sfregio contro la Resistenza

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targa ANPI sfregiataCon l’incisione “Viva il duce” sulla targa di ottone che indica la sede dell’ANPI provinciale di Bologna, i nostalgici fascisti hanno nuovamente oltraggiato la Resistenza.

La Presidenza dell’ANPI ha stigmatizzato l’atto provocatorio e segnalato il fatto alle autorità competenti.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Settembre 2009 20:03
 


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tutti sapevano, il 25 aprile, che la guerra era finita... Adesso si poteva  ricominciare, quello che facevi poteva durare, poteva finalmente servire - Vittorio Foa, (a La Repubblica)

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