ANPI - ANPPIA Comitato Provinciale di Bologna

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...resistere non invecchia!

36° aniversario della strage di Bologna del 2 agosto 1980

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orologio stazione bologna fermo alle 10,25 - simbolo strage 2 agostoL'ANPI Provinciale di Bologna parteciperà alla manifestazione per ricordare la strage di Bologna del 2 agosto 1980.

Appuntamento martedì 2 agosto 2016 alle ore 9,15 in Piazza del Nettuno per il concentramento e la partenza del corteo diretto alla stazione centrale.

Alle ore 10,10 in piazza Medaglie d'Oro commemorazione ufficiale con interventi di Paolo Bolognesi, presidente dell'Associazione familiari vittime della strage alla stazione di Bologna e del sindaco di Bologna, Virginio Merola e posa di corone.

Per il programma dell'intera commemorazione cliccare qui o consultare l'agenda degli eventi in cui si trovano anche altri appuntamenti dedicati a commemorare la strage.

Ultimo aggiornamento Sabato 30 Luglio 2016 12:01
 

Comunicato ANPI Emilia-Romagna sulla vendita di gadget fascisti

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Via San Felice, 25 – 40122 Bologna
Telefono 051 235615 – 051 231736 – Fax 051 235615 www.anpi-anppia-bo.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.



Bologna,20 luglio 2016page1image3872

COMUNICATO STAMPA

Gadget fascisti

Interveniamo nel merito della risoluzione regionale che si propone d’interrompere il commercio nella nostra Emilia-Romagna di gadget che riportano le immagini del regime fascista, nonché dello stesso Benito Mussolini che fu per un ventennio, duce, dittatore, capo del fascio e poi responsabile con Hitler della nascita della Repubblica Sociale Italiana e di aver per questo tradito l’armistizio dell’8 settembre ’43, facendo patire agli italiani per ben 19 mesi una guerra che avrebbe dovuto essere finita.

Ricordiamo che nella nostra terra la Resistenza, oltre a liberarci dal nazifascismo, fu protagonista del passaggio dalla dittatura alla democrazia recuperando ed elaborando, già negli anni che vanno dal 1943 al 1945, un pensiero libero, sociale, egualitario che sarà poi ben espresso nella prima parte della Costituzione.

Gli emiliani-romagnoli s’impegnarono come partigiani combattenti e come politici insieme a generosi patrioti. Una popolazione intera partecipò alla Resistenza in varie forme, ma sempre sapendo bene che combatteva per una nuova Italia. Donne e uomini che erano consapevoli del rischio della deportazione nei lager e del martirio. Martirio e deportazione che colpì tanti nostri corregionali, da Piacenza a Rimini.

Ricordiamo che la legge fondamentale dello Stato è la Costituzione e che all’articolo XII delle disposizioni transitorie e finali così recita: “è vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma del partito fascista”. Da questa discendono poi le successive leggi Scelba e Mancino che condannano l’apologia di fascismo. Apologia che i gadget di sicuro creano e alimentano. Senza sottovalutare che i punti vendita di questi diventano momenti aggregativi di un nuovo fascismo.

Per tutto ciò ci sentiamo di sostenere la risoluzione da voi proposta d’interrompere questo commercio offensivo dei nostri martiri e delle nostre libere idee, illegale, politicamente pericoloso (risoluzione al momento impedita dai consiglieri di Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia) compiacendoci per la moderna battaglia antifascista che state conducendo nella legalità delle istituzioni democratiche. Se necessario offriamo il contributo della nostra Associazione.

                                                                                                                         Per il Coordinamento regionale ANPI Emilia-Romagna

                                                                                                                                                      ANNA COCCHI




Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Luglio 2016 08:23
 

Comunicato ANPI Bologna contro manifestazione Forza Nuova

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L’ANPI Provinciale di Bologna esprime la propria assoluta contrarietà alla manifestazione indetta da Forza Nuova (sotto la denominazione “Appennino tricolore”) per lunedì 25 luglio contro la presenza nella frazione Lama di Reno di Marzabotto di un piccolo gruppo di richiedenti asilo che seguiranno un percorso di formazione professionale nella ex cartiera.

L’ANPI, che per Statuto si impegna per la piena attuazione della Costituzione Italiana, si riconosce nell’art. 10 della Carta Costituzionale dove si afferma che gli stranieri, che nei loro paesi non possono esercitare le libertà democratiche garantite dalla Costituzione, hanno diritto di asilo in Italia.

Antifascismo oggi è anche questo: portare una testimonianza di democrazia e di civiltà di fronte alle spinte nazionalistiche che rispondono con aggressività e chiusura alle gravi emergenze dei nostri giorni. Non possono essere l’odio e la xenofobia la risposta alle richieste di aiuto di popoli in fuga dalla guerra.

La scelta del 25 luglio come data per una simile manifestazione da parte di Forza Nuova appare, peraltro, provocatoria, essendo come noto il 73° anniversario della caduta del fascismo, dittatura foriera di guerra e di morte, i cui epigoni non devono trovare spazio nella Repubblica Italiana nata dalla Resistenza.

L’ANPI Provinciale di Bologna è solidale con i richiedenti asilo e si associa alla sezione ANPI di Marzabotto, alle altre sezioni ANPI del territorio e ai rappresentanti delle istituzioni che si sono espressi in senso contrario a Forza Nuova, alle sigle che hanno aderito al presidio indetto contro la manifestazione fascista, e a tutte le antifasciste e gli antifascisti che si oppongono a questo atto di razzismo e intolleranza, indegno di un paese antifascista, democratico e civile.

Bologna, 22 luglio 2016                                      Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - Comitato Provinciale di Bologna

             

Ultimo aggiornamento Sabato 23 Luglio 2016 12:53
 

73° anniversario della caduta del fascismo

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Il Comitato Provinciale della Resistenza e della Lotta di Liberazione di Bologna, con l'Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti invitano tutte e tutti alle celebrazioni per il 73° anniversario della caduta del fascismo, per ricordare e celebrare insieme.

Leggi il programma della giornata...

Ultimo aggiornamento Venerdì 15 Luglio 2016 20:51 Leggi tutto...
 

Comunicato sulle affermazioni di Minutillo

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Bologna, 20 luglio 2016

COMUNICATO STAMPA


Il coordinamento regionale Emilia-Romagna dell’ANPI bolla come inqualificabili le affermazioni fasciste di Francesco Minutillo, ex segretario di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale di Forlì-Cesena, comparse sulla sua pagina Facebook, rapidamente cancellate, ma ribadite in seguito in interviste agli organi di informazione.
L’ANPI Emilia-Romagna mostra apprezzamento per la sospensione di Minutillo dal suo partito, decisa dai vertici regionali di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, anche se occorre rilevare che la presa di distanza appare parziale, se è vero che è limitata alle parole scritte da Minutillo contro le persone di fede islamica e definisce «fanfaluche» legate alle temperature estive le altre affermazioni: omofobe, razziste, inneggianti al manifesto fascista di Verona – in cui si diceva, tra l’altro, che gli ebrei erano una razza nemica – e oltraggiose nei confronti dell’Europa, dell’Italia, dei partigiani e della Costituzione Repubblicana.
Tali espressioni sono gravissime e da condannare in toto e fermamente.
L’ANPI non smetterà mai di ricordare a Minutillo, e a tutti coloro che si riconoscono nelle sue parole, che la Costituzione Italiana si ispira, realizza e garantisce i diritti inviolabili della persona, l’uguaglianza formale e sostanziale dei cittadini, la libertà religiosa, i diritti e le libertà democratiche, come massimo risultato conseguito dall’antifascismo e dalla Resistenza che si sono opposti e hanno contribuito a liberare l’Italia e l’Europa dalla negazione dei diritti e delle libertà, dalla guerra e dal messaggio di morte dei totalitarismi fascista e nazista.


Per il Coordinamento regionale ANPI Emilia-Romagna
ANNA COCCHI


Ultimo aggiornamento Mercoledì 20 Luglio 2016 14:20
 


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Noi non ci aspettiamo lodi, né ricompense, siamo vilipesi, vituperati, denigrati, ma sappiamo che il domani metterà in luce molte cose... Giampaolo Grosso "Paolo"

(studente universitario, nato nel 1920, morto a 24 anni, partigiano e commissario politico)

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