ANPI - ANPPIA Comitato Provinciale di Bologna

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...resistere non invecchia!

Nessuno screzio tra ANPI e Commissario di Bologna

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L’ANPI provinciale di Bologna, nella persona del presidente Lino “William” Michelini, ha avuto nei giorni scorsi su propria richiesta un incontro in Municipio con il Commissario Straordinario Anna Maria Cancellieri, alla quale è stato espresso un sincero augurio di buon lavoro nell’interesse della città.

Il colloquio, svoltosi in un clima di fattiva e cordiale collaborazione, ha prodotto concordanza totale sul programma di iniziative  - precedentemente impostate dal Comitato provinciale della Resistenza e della Lotta di Liberazione - dedicate al sessantacinquesimo anniversario della Liberazione della città e del Paese.

L’ufficio stampa dell’ANPI coglie l’occasione per chiarire che è del tutto priva di fondamento ogni notizia di screzio tra l’Associazione provinciale ed il Commissario Signora Cancellieri.

 

"Italia verso un sistema autoritario" e i partigiani si mobilitano per il voto

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raimondo ricci presidente anpiGenova - I partigiani chiamano a raccolta "donne, uomini e giovani" perché, "coscienti della deriva anticostituzionale in atto" verso un sistema "autoritario e personale", usino tutti l'arma del voto. Un resistente di 89 anni come Raimondo Ricci, presidente nazionale dell'Anpi, lancia un appello pubblico inedito a una vera e propria mobilitazione, attraverso il voto alle regionali "al fine di contribuire al successo delle forze di opposizione all'attuale governo". "Finora questi appelli li abbiamo sempre indirizzati all'interno dell'associazione", spiega Ricci a Repubblica, "ma adesso è giusto uscire fuori, rivolgersi a chiunque condivida i nostri valori".

Alle elezioni bisogna andare a votare, scrive il presidente dell'Anpi, "perché si risveglino le coscienze e si abbandoni l'indifferenza verso la politica"; ma soprattutto, che quel voto sia "efficace e coerente con gli ideali e i principi che ispirano l'impegno politico della nostra associazione, al fine di contribuire al successo delle forze di opposizione all'attuale governo", un esecutivo "indifferente ai problemi reali della crisi", ma anche demagogo e populista, che "sta operando un pericoloso mutamento del nostro sistema democratico parlamentare verso un sistema autoritario e personale; un vero e proprio mutamento di regime che può avere, e in parte ha già avuto, gravissime conseguenze per l'intera comunità nazionale, tali da rievocare un pericoloso e persino drammatico passato".

Ultimo aggiornamento Mercoledì 24 Marzo 2010 13:19 Leggi tutto...
 

Bologna esige una rapida soluzione della grave crisi

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palazzo Accursio(Editoriale del n. 1 del 2010 di Resistenza)

In primo luogo vorrei rivolgere un sincero augurio a tutte le forze politiche che ispirano il loro agire ai dettami della Costituzione repubblicana affinché possano ottenere dagli elettori il maggior numero possibile di consensi. La nostra Emilia Romagna, da sempre specchio di democrazia e dell'attività di chiara impronta antifascista, merita che abbia continuità tale linea di governo, che l'ANPI apprezza largamente.

Un governo regionale proiettato in chiave di innovazione e sviluppo - civile, economico, culturale - raccogliendo le proposte e le attese che sorgono incessantemente dalla società.

Valutiamo però con grande piacere quanto il presidente Vasco Errani, con la sua dichiarazione per Resistenza (a pag. 3 di Resistenza) contenente le idee che animano il lavoro suo e della compagine politica di cui è alla testa. Sappiamo bene che si tratta di un lavoro difficoltoso in un quadro economico - quindi sociale - difficile, sia in Italia che a livello internazionale e che non lascia indenne l'Emilia – Romagna.

Ciononostante, ripetiamo, passi in avanti sono stati fatti e altri ancora potranno essere compiuti con l'appoggio degli elettori col voto del 28 e 29 marzo.

All'importante appuntamento mancherà la rilevante quota di voti concernenti il rinnovo del Consiglio comunale, della carica del sindaco, dei Consigli di quartiere della città di Bologna. La grave crisi in atto, tanto inaspettata quanto – temiamo – di non rapida soluzione, amareggia profondamente gli ex partigiani e gli antifascisti dell'ANPI. La nostra condivisione per il programma che ci venne illustrato alla vigilia delle ancor recenti elezioni amministrative, la fiducia riposta nelle donne e degli uomini che manifestarono la volontà di sostenerlo, furono espressi con convinzione ed ancora oggi – fatte salve talune, gravi, riserve per quanto tale crisi ha generato – non abbiamo motivo per ignorare l'una e l'altra.

Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Marzo 2010 16:12 Leggi tutto...
 

Dal 25 aprile non si torna indietro

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L’Anpi aderisce alla manifestazione nazionale di sabato 13 marzo a Roma e fa appello ai partigiani, agli antifascisti e a tutti i democratici a parteciparvi.

Mai come ora la Costituzione viene aggredita dal Governo di questa destra con soprusi e gravi manomissioni: negli istituti di garanzia, nelle norme che tutelano da interessi di parte il processo elettorale, nel principio dell’eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, nella libertà e nell’autonomia dell’informazione, oltre che nel diritto al lavoro.

Il momento è grave. Per tutti è l’ora della responsabilità, della partecipazione e della protesta serena, forte e unitaria.
L’Anpi, testimone e custode fedele della Resistenza e con essa degli ideali che hanno consentito al nostro Paese di transitare dalla dittatura alla democrazia, richiama tutti a reimpossessarsi della nostra storia per un rinnovato patriottismo costituzionale.

Dal 25 aprile non si torna indietro.

PRESIDENZA E SEGRETERIA NAZIONALE ANPI


Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Aprile 2010 13:38
 

Un atto di forza inaccettabile

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dichiarazione contro dl salvaliste"Atto di forza inaccettabile" l'Anpi contro il governo

Roma - «Il decreto "salva liste" è un "atto di forza inaccettabile", lo afferma l'Anpi, che parla di "un abuso da parte di un governo che non solo non ha avvertito la necessità di scusarsi di fronte al Paese per le irregolarità commesse, ma che è giunto a varare un decreto orrendo, oltre che inammissibile perché piega la legge a marcati interessi di parte. Il rischio di gravi scontri politici è reale, ma per evitarli non si possono eludere i principi fondamentali della Costituzione».


da La Repubblica - 8 marzo 2010, pag. 10

Ultimo aggiornamento Lunedì 08 Marzo 2010 11:08
 


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Porta Lame / il tuo nome ha un suono epico
ricorda/l'unica battaglia aperta
contro il nemico nazifascista
fra mura cittadine/di tutta la resistenza italiana
prima del grande aprile
fu un'intera giornata/difesa tra le macerie
e la sera fu una vittoria
conquistata d'assalto
la parola d'ordine era "Garibaldi combatte"
ed era Garibaldi / il cuore della città

lapide di Porta Lame - Bologna

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