ANPI - ANPPIA Comitato Provinciale di Bologna

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...resistere non invecchia!

Liberiamo l'acqua

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liberiamo l'acqua

L'ANPI nazionale ha dato la sua adesione convinta alla battaglia per l'acqua bene comune, con un comunicato stringato e chiarissimo:

L’acqua non può diventare fonte di profitti. E’ un bene comune e come tale deve essere salvaguardato con forza. In virtù di questo l’ANPI sostiene la battaglia avviata dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua e impegna a tal fine tutte le sue strutture.

Noi possiamo solo fare nostre le parole che si trovano sul sito del forum: "L'anniversario della Liberazione dal nazifascismo è occasione per liberare anche l'acqua dal mercaro e dal profitto. Diventa anche tu una staffetta del bene comune, firma e fai firmare."

 

25 aprile: uniti per la difesa e l’attuazione della Costituzione

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25 aprile sempreIl 25 aprile cade quest'anno in un momento di crisi politica e sociale senza precedenti.

E' sotto gli occhi di tutti il totale vuoto da parte del governo degli interventi che si renderebbero necessari per affrontare la gravissima situazione economicosociale in atto. Situazione che colpisce sempre di più l'occupazione, le condizioni di vita delle famiglie e le prospettive dei giovani.

Un vuoto che la maggioranza al potere vorrebbe colmare mediante una falsa rappresentazione mediatica della realtà. Questa destra berlusconiana è dedita essenzialmente a trasformare il nostro sistema politico da quello parlamentare, conforme ai principi e alle regole disegnate dalla Costituzione, ad un sistema autoritario e personale non più
soggetto alle forme e ai limiti previsti dalle Istituzioni di garanzia.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 24 Marzo 2010 13:19 Leggi tutto...
 

Quali previsioni politiche?

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berlusconi fa il gesto del mitraSconcertanti, almeno per me le parole del leghista Ministro per le riforme Calderoli, ideatore a suo tempo di una legge, che lui stesso definì una vera porcata. Ha detto: presto avremo un leghista alla presidenza del Consiglio e Berlusconi sarà Presidente della Repubblica. Come si sa, il momento politico, culturale, economico del Paese è difficile ed una prospettiva come quella annunciata da Calderoli mi lascia pensare a momenti di un incerto futuro.

Il Governo in carica, molto attento alle questioni personali del proprio leader, che tra l’altro fin dall'inizio della sua vita politica ebbe a dichiarare di voler governare senza intralci, mi lascia forti dubbi su come potrebbero essere impostate le riforme di cui si dice, il Paese ha necessità.

Se come si usa dire, il tempo si vede dal mattino, i recenti attacchi alla informazione ed alla cultura in generale, lo svilimento del sistema educativo, un distorto servizio televisivo, i continui attacchi alla Magistratura, ed il risaputo antagonismo della Lega alla unità d'Italia, quindi alla Costituzione, sono elementi che aggiunti ad altri certamente minano pesantemente la stabilità unitaria e democratica del Paese.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 14 Aprile 2010 17:39 Leggi tutto...
 

Appello per il 25 aprile della Confederazione Italiana fra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane

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fiocco tricolore su corona25 aprile 2010

Nel 65° Anniversario della Liberazione la Confederazione Italiana fra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane rivolge un appello al Governo e in particolare ai Ministri dell'Interno, della Pubblica Istruzione, della Difesa e della Gioventù, nonché ai Presidenti di Senato e Camera e ai Presidenti delle Regioni, affinché venga dato maggiore risalto alle celebrazioni di questa storica data con una serie di iniziative che coinvolgano e sensibilizzino tutti i cittadini italiani.

La Confederazione ha tra i suoi compiti principali quello di onorare l'eroismo di quanti lottarono, fino al sacrificio estremo della propria vita, contro il nazifascismo in difesa della libertà e della democrazia.

Il dovere della Confederazione è quello di restare fedeli ai valori della Resistenza e alla Costituzione che ne ha raccolto l'eredità spirituale e morale e che è alla base della Repubblica e dell'identità nazionale.

Il 25 aprile, festa della Liberazione, è la data in cui noi, protagonisti e testimoni di quegli eventi che hanno permesso il ritorno della Democrazia nel nostro Paese, riconfermiamo il nostro impegno a impedire ogni forma di revisionismo e ad opporci ai tentativi di alterare la verità storica.

La Confederazione, consapevole dell'importanza di tramandare, specie alle giovani generazioni, la memoria di quello che accadde ormai 65 anni orsono, le esorta al rispetto delle Istituzioni democratiche nate dal sacrificio degli italiani che lottarono per la libertà di tutti.

La Presidenza

Ultimo aggiornamento Martedì 20 Aprile 2010 09:15
 

Antifascismo, Resistenza, Liberazione nei programmi di insegnamento della storia del ‘900

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studentessaIl Comitato Nazionale dell’ANPI, riunitosi il 6 aprile u.s., prende atto della decisione del Ministro dell’Istruzione di reinserire il tema dell’Antifascismo, della Resistenza e della Lotta di Liberazione negli orientamenti didattici elaborati dalla competente commissione ministeriale.

Considera questo un passo significativo per completare un impianto culturale inadeguato all’origine a comprendere pienamente la storia del novecento.

La Resistenza  e la Lotta di Liberazione hanno un valore educativo-patriottico perché rappresentano l’unità delle donne e degli uomini che si opposero al nazifascismo in nome di una nuova società assolutamente democratica: le partigiane e i partigiani e la popolazione antifascista che li sostenne, i patrioti, gli IMI, i gruppi di combattimento, i militari in Italia e all’estero, i deportati nei campi fascisti e  nazisti, gli internati e, infine, anche la popolazione civile fecero una lotta contro Germania e R.S.I. in nome dell’Italia intera e seguendo le disposizioni del legittimo governo italiano che aveva dichiarato guerra alla Germania il 13 ottobre del ’43.

A Parigi, al Trattato di pace del ’47, le potenze vincitrici riconobbero all’Italia la qualifica di Paese cobelligerante proprio per l’impegno, le vittorie e i martiri partigiani. Senza quella lotta, alla quale concorsero tante culture democratiche diverse, la Costituzione non avrebbe quei contenuti di civiltà e di democrazia che le sono riconosciuti in tutto il mondo democratico.

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Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati.
Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità della nazione, andate là, o giovani, col pensiero, perché là è nata la nostra costituzione.
(Piero Calamandrei, Discorso ai giovani sulla Costituzione nata dalla Resistenza. Milano, 26 gennaio 1955)

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