ANPI - ANPPIA Comitato Provinciale di Bologna

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...resistere non invecchia!

La RAI e la Resistenza

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On. Sergio Zavoli
Presidente Commissione parlamentare
per l’indirizzo generale e la vigilanza
dei servizi radiotelevisivi

e p.c.  Dott. Paolo Garimberti
           Presidente Rai
          

Caro e stimato Presidente,

abbiamo ricevuto nell’ultimo mese moltissime proteste da singoli cittadini e da diverse associazioni democratiche circa la trasmissione di “Porta a porta” del 14 maggio - ed altre dello stesso tipo -  che, dedicata a questioni connesse con la Guerra di Liberazione, la Resistenza e l’Antifascismo, è apparsa non priva di inesattezze storiche. Sarebbe stato utile rettificare subito – come ha chiesto con lettera (allegata) al Presidente della RAI il Comitato Provinciale ANPI di Roma e Lazio -  richiamandosi ai fatti, nella loro dimensione reale, ed ai giudizi più e più volte espressi da: protagonisti, studiosi ed esperti. Su ciò rimandiamo la Sua valutazione, caro Presidente, dopo una rivisitazione della  trasmissione in questione.

Risulta davvero singolare che questo sia avvenuto proprio dopo aver visto nella giornata del 25 Aprile una imponente partecipazione popolare alle manifestazioni svoltesi nelle grandi città, a partire da Milano, ed in molti comuni italiani, una partecipazione non a caso superiore a quella degli anni passati, e nel corso della quale si è avuta, come di consueto, la limpida, argomentata e forte dichiarazione antifascista del Presidente della Repubblica. E non solo. Poiché per la prima volta si è registrata la partecipazione da parte dell’attuale Presidente del Consiglio che ha espresso anche giudizi generalmente condivisibili sul ruolo decisivo dei partigiani nella Guerra di Liberazione e sul grande valore della Resistenza nella storia e nella vita della nostra Patria.

Ultimo aggiornamento Venerdì 05 Giugno 2009 06:58 Leggi tutto...
 

Breve cronaca della Conferenza nazionale delle donne dell'ANPI

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conferenza Donne Anpi

“E’ un fatto importantissimo che l’ANPI abbia deciso di riaprire la battaglia delle donne!” ha usato parole di incoraggiamento Livia Turco alla Conferenza “Più forza all’antifascismo e alla democrazia: più donne nell’ANPI”. Presenti la CGIL, l’ARCI, l’UGL, la Rete degli Studenti Medi, l’Unione degli Studenti. “Il silenzio delle donne oggi è purtroppo assordante - ha proseguito la deputata - e siamo quasi sparite. Dobbiamo tornare a fare gruppo contro le proposte pesanti di questo centrodestra, l’autorevolezza delle singole non serve a nulla. Grazie all’ANPI per quello che sta facendo  e farà. Sono con voi”. 

Ad ascoltare ed intervenire c’erano le partigiane - Lea Bendandi, Maria Bocchi, Savina Bozzano, Tina Costa, Didala Ghilarducci, Annita Malavasi, Giovanna Marturano, Lidia Menapace, Marisa Ombra, Aude Pacchioni, Ibes Pioli, Olga Prati, Marisa Rodano, Walkiria Terradura, Teresa Vergalli - Marisa Ferro e Carla Argenton, della Segreteria Nazionale dell’ANPI, Armando Cossutta, Paola Varesi, direttore del Museo Cervi, le giovani antifasciste, tra cui Enrica Berti e Serena Ragno del Comitato Provinciale ANPI di Venezia e Monica Minnozzi di quello di Macerata, e altre figure variamente impegnate tra cui Lidia Campagnano, giornalista e docente universitario, Patrizia Sentinelli, già Vice Ministro degli Affari Esteri.

Ultimo aggiornamento Martedì 26 Maggio 2009 11:01 Leggi tutto...
 

L'ANPI parte civile al processo su Cefalonia

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ufficiali uccisi a Cefalonia

Il 5 maggio 2009 si è celebrata presso il Tribunale militare di Roma l’udienza preliminare relativa al procedimento per l’accertamento delle responsabilità della strage di Cefalonia, consumatasi in Grecia nel settembre del 1943 e in cui, com’è noto, sono stati barbaramente uccisi militari prigionieri italiani in numero imprecisato per mano delle forze armate tedesche.

All’esito dell’attività di indagine, che si è concentrata anche sulla valutazione delle analisi storiche esistenti in materia, il Pubblico ministero, dott. Gioacchino Tornatore, è pervenuto alla ricostruzione dei fatti, individuando le responsabilità dei militari tedeschi che si fecero esecutori dell’ordine impartito dal Fuhrer di uccidere i militari italiani rei di aver tradito l’alleanza con la Germania.

Molti di questi militari tedeschi sono, oggi, deceduti e, difatti, il processo vede come imputato l’unico superstite, Leonhard Ottmar Muhlhauser, che era in servizio nelle forze armate tedesche, con il grado di Sottotenente e l’incarico specifico di Ufficiale portaordini  (Odonnansoffizier) presso il III Btg. del Gebirgsjager-Regiment 98° (98° Reggimento dei Cacciatori delle Alpi).

Ultimo aggiornamento Venerdì 15 Maggio 2009 08:23 Leggi tutto...
 

“Più forza all’antifascismo e alla democrazia: più donne nell’ANPI”

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staffetta festeggia la Repubblica

CONFERENZA NAZIONALE DELLE DONNE DELL’ANPI
 Roma, lunedì 18 maggio – ore 9.30/18 – Centro Congressi, Via dei Frentani 4

Nel solco della memoria di una Resistenza generosa e coraggiosa, l'impegno di oggi: diritti negati, ronde, respingimenti, scuola...


Introdurrà: Eletta Bertani  
Interverranno insieme alle partigiane e giovani antifasciste:
 Rosa Calipari, Lidia Campagnano, Carla Cantone, Armando Cossutta, Luciano Guerzoni, Lidia Menapace, Patrizia Sentinelli, Livia Turco 

Sono state invitate a partecipare, tra le altre: Rosy Bindi, Emma Bonino, Liliana Cavani, Fernanda Contri, Piera Degli Esposti, Carla Fracci, Monica Guerritore, Margherita Hack, Rosa Russo Jervolino, Miriam Mafai, Rita Levi Montalcini, Marisa Rodano  
 

“Abbiamo voluto questa Conferenza Nazionale perché in un momento così grave della vita del Paese non può mancare la voce, la presenza, l’impegno, il punto di vista delle donne, ed in particolare delle donne dell’ANPI”.

Così, partigiane e antifasciste si ritroveranno da tutta Italia, il 18 maggio, un po’ per contarsi, un po’ per fare il punto sul presente e lanciare un futuro a misura di libertà e diritti. Non parole, dunque, ma piattaforme di un lavoro da iniziare subito.

“Ci preme ribadire che il progetto che proponiamo non vuole avere nulla di celebrativo, di retorico, di rivendicativo, ma è una operazione politica e culturale che si propone di rafforzare l’influenza dell’ANPI tra le cittadine italiane, di ricostruire tra di loro reti di relazione e di solidarietà, di sollecitare lo sviluppo di movimenti autonomi e partecipati, consolidando così, anche attraverso un nuovo protagonismo delle donne, le basi della nostra democrazia”. E’ la conclusione del documento che le donne dell’ANPI hanno approntato per questa Conferenza. Con la concretezza, la costanza, la capacità di mobilitare sogni che le contraddistinguono.

Da sempre.

Ultimo aggiornamento Venerdì 22 Maggio 2009 09:36 Leggi tutto...
 

una nuova stagione per l’ANPI

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raimondo ricci e un giovanissimo alla festa nazionaledocumento per la Conferenza Nazionale di Organizzazione
del 26-27-28 giugno 2009

 

Per l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia si è aperta una nuova stagione.
In un Paese colpito da una grave crisi economica e sociale ove la destra al governo, forte della maggioranza elettorale, non solo alimenta una intollerabile revisione della storia con iniziative vergognose e provocatorie quali la proposta di legge che pretende di equiparare i partigiani ai repubblichini di Salò, ma tenta di occupare il potere in ogni campo, attivando pericoli per l’ordinamento dello Stato e la vita democratica, a volte inadeguata è l’azione dell’opposizione.
La crisi dei partiti, resa più acuta anche dai diffusi fenomeni di corruzione, è sotto gli occhi di tutti. Alimenta frustrazione in vasti settori della popolazione mentre violenze, intolleranze e razzismi allarmano e pongono a rischio la tenuta della convivenza civile.
In questa situazione difficile l’ANPI, con la sua limpida storia, per le sue idealità e le sue battaglie può costituire sempre più un punto di riferimento per i democratici di ogni fede e ceto.

Una grande responsabilità nazionale
Per queste ragioni si è aperta per l’ANPI una fase di grande responsabilità nazionale. Nostro compito è suscitare sentimenti di fiducia e di speranza in tante parti del popolo, che credono nella necessità e nella possibilità che si affermi una diffusa presa di coscienza e si dispieghi un’azione unitaria per la difesa e il rinnovamento della democrazia, come lo furono la riscossa e la vittoria della Lotta di Liberazione sempre evocata e celebrata dal 25 Aprile.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Marzo 2009 22:34 Leggi tutto...
 


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...vi sarà la libertà se noi sapremo esserne i portatori e se riusciremo a trasferire nelle città e in tutto il paese i principii di lealtà e di amicizia che qui abbiamo saputo istituire e difendere. Giovanni Battista Palmieri

(studente universitario, nato nel 1921, fucilato a 23 anni, partigiano, medaglia d'oro al valor militare)

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