ANPI - ANPPIA Comitato Provinciale di Bologna

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...resistere non invecchia!

Verità, giustizia e memoria per le vittime delle stragi del '43-'45

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Il presidente dell'ANPI Raimondo Ricci scrive a Schifani e a Fini:

“Verità sulla giustizia mancata alle vittime (15.000 – 20.000) delle stragi nazifasciste ’43-’45: Senato e Camera esaminino le risultanze della Magistratura Militare e delle due Commissioni parlamentari di indagine e inchiesta concluse da ben 8 anni”.
“(…) L’ANPI chiede che con ogni possibile sollecitudine il Senato della Repubblica e la Camera dei Deputati esaminino le risultanze alle quali sono pervenute nel 1999 il Consiglio della Magistratura Militare; nel 2001 la Commissione Giustizia della Camera in sede di indagine conoscitiva; nel 2006 la Commissione bicamerale d’Inchiesta sulle cause e sulle responsabilità del criminoso occultamento, nell’ “Armadio della Vergogna”, dei 2274 fascicoli riguardanti le stragi risalenti agli anni ’43-’45. Quanto è accaduto, come sarà senz’altro noto, ha impedito ai magistrati militari di rendere giustizia per l’uccisione di migliaia di militari italiani, fatti prigionieri e poi fucilati dalle truppe naziste - oltreché di tanti civili, anziani, bambine e donne - contro ogni norma di umanità e di diritto internazionale, come in particolare è avvenuto nella drammatica vicenda di Cefalonia e Corfù.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Luglio 2009 07:18 Leggi tutto...
 

Una nuova stagione per l'ANPI

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Giorgio Napolitano: “Vivo apprezzamento per questa iniziativa che cerca di rendere più attiva la partecipazione dei cittadini alla vita democratica del Paese”

Con l’annuncio del progetto di “una nuova stagione per l’ANPI”, salutato dal Presidente della Repubblica,   si apre il documento preparatorio della Conferenza nazionale di organizzazione che l’ ANPI  terrà a Chianciano i prossimi 26, 27, 28 giugno per rinnovare profondamente strumenti e strutture organizzative.
L’ANPI non è un partito, né vuole diventarlo. Ma intende fortemente esercitare un ruolo di “coscienza critica” e suscitare “sentimenti di fiducia e speranza in tante parti del popolo”. In un mondo ed in un’Italia in cui tutto è cambiato oggi può realizzarsi l’ambizione di sempre: “fare dell’ANPI la casa di tutti gli antifascisti”.
Per tutto questo i partigiani e gli antifascisti dell’ANPI vogliono ancora una volta misurarsi con  la sfida della democrazia “affinché essa, senza la partecipazione dei cittadini,  non divenga un guscio vuoto e i partiti politici, non più chiusi nelle istituzioni e nei centri di potere, realizzino pienamente la funzione ad essa attribuita dall’art. 49 della Costituzione”. 

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Nuova composizione della Presidenza nazionale ANPI

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Nel corso della seduta del 17 giugno il Comitato Nazionale ANPI ha rinnovato la composizione della Presidenza dell’Associazione:


Tino Casali è il Presidente Onorario
E’ stato nominato Presidente Nazionale Raimondo Ricci
Vice Presidente Nazionale Vicario Armando Cossutta 
Entra nella Vice Presidenza Marisa Ombra

Ultimo aggiornamento Mercoledì 24 Giugno 2009 07:08 Leggi tutto...
 

Ciao Ivan

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Roma, il 15 giugno 2009

Ciao Ivan. E grazie. Perché hai dedicato, con intelligenza e tenera fantasia, un’intera vita alla memoria. Alla memoria di chi ha lottato per i propri diritti, di chi non aveva voce sufficiente per farlo. Di chi ha fatto della libertà, sua ma degli altri specialmente, ragione di ogni istante: i partigiani. Grazie. Per come  li hai seguiti, amati, cantati.  Ci mancherà la tua voce sincera e piena di passione. Il tuo sguardo accogliente. Vogliamo salutarti, così, semplicemente, ascoltandoti ancora una volta:

“…A voi partigiani
Darò fino all’ultimo respiro
Il mio solo pensiero:
liberi pensate le cose giuste le cose sbagliate
liberi sempre
la lotta con cuore sincero:
andiamo andate
volervi bene è il solo vero”

La Segreteria Nazionale

Ultimo aggiornamento Martedì 16 Giugno 2009 07:03
 

Imbrattato il Sacrario dei partigiani di Piazza Nettuno

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Il Presidente dell’ANPI provinciale William Michelini ha rilasciato questa dichiarazione:

“Un miserabile gesto oltraggioso ai danni del patrimonio civile e democratico di Bologna è stato commesso in Piazza Nettuno nella notte scorsa da sconosciuti, i quali hanno peraltro firmato col simbolo del nazifascista Ordine Nuovo.
Frasi inneggianti al duce, a Gelli e alla Loggia massonica P2 quale strumento per sovvertire l’assetto democratico del Paese, sono state tracciate sul quadro centrale dei tre che contengono 2059 formelle con immagini di donne e uomini caduti nella Lotta di Liberazione tra il 1943 e il 1945.
L’oltraggio è stato commesso inoltre contro il quadro che elenca le 85 vittime della strage fascista del 2 agosto 1980 alla stazione centrale della nostra città, nella quale vi furono anche 200 feriti e mutilati.
Questi episodi si aggiungono a quelli dei giorni scorsi ai danni del cippo che nel Quartiere Reno ricorda la staffetta partigiana Delcisa Gallerani “Tosca”, a quello della Croce del Biacco nel Quartiere San Vitale dedicato a tre giovani partigiani fucilati nel 1944, nonché delle tre bacheche del quotidiano “l’Unità” nel Fossolo.
Vi è il proposito di incrinare il clima civile che contraddistingue la vita nella nostra comunità, medaglia d’Oro della Resistenza.
L’ANPI invita tutti i cittadini, le loro rappresentanze politiche, sindacali, sociali, ad unirsi nella condanna delle provocazioni e a mantenere ben saldi i principi democratici che Bologna si è conquistata a prezzo di tanti sacrifici e che le hanno consentito di attuare un percorso di alta civiltà”.

 


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tutti sapevano, il 25 aprile, che la guerra era finita... Adesso si poteva  ricominciare, quello che facevi poteva durare, poteva finalmente servire - Vittorio Foa, (a La Repubblica)

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