ANPI - ANPPIA Comitato Provinciale di Bologna

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...resistere non invecchia!

Scatti di memoria

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Sarà presentato lunedì 30 gennaio, in Cappella Farnese a Palazzo d'Accursio alle ore 10, il progetto dell'ANPI regionale "Scatti di memoria" realizzato dai Comitati provinciali di Bologna, Forlì-Cesena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Rimini in collaborazione con le scuole del territorio. Gli studenti hanno preso parte a laboratori didattici, guidati da storici e fotografi e dai loro insegnanti, nei quali hanno affrontato la storia della Resistenza e hanno potuto cimentarsi nella fotografia di luoghi di memoria e monumenti. Al termine hanno realizzato fotografie e testi che compongono una mostra su alcuni monumenti alla Resistenza significativi per le singole province e la regione.

Il progetto ha ottenuto un cofinanziamento della Regione Emilia-Romagna nell'ambito del programma di valorizzazione della memoria e della storia avviato con l'approvazione della legge sulla memoria. Alla presentazione interverranno l'assessore alla cultura della Regione Emilia-Romagna, Massimo Mezzetti, la coordinatrice regionale dell'ANPI, Anna Cocchi, i presidenti dei Comitati provinciali delle ANPI della regione, gli esperti, i docenti e i ragazzi che hanno preso parte al progetto.


Clicca qui per scaricare la cartolina invito


Ultimo aggiornamento Domenica 29 Gennaio 2017 18:26
 

27 gennaio, il Giorno della Memoria

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Ricordare è giusto. Ricordare è necessario.

Il 27 gennaio ricordiamo la Shoah. Ricordiamo lo sterminio, le deportazioni, le torture, l'annientamento di un numero di vite che è persino difficile considerare col pensiero. Ebrei, omosessuali, disabili, zingari, comunisti, oppositori politici, prigionieri militari... Un'infinita umanità di vittime, bambini compresi, a cui vogliamo rendere onore con il nostro ricordo e la nostra commozione.

Un ricordo che è anche altro: necessità di capire, di tramandare, di impedire l'omissione, l'ambiguità e la negazione, che aprono la porta a nuove aberrazioni. Come dice il Presidente dell'ANPI Smuraglia

"E' importantissimo ricordare e far ricordare perché perfino i campi di sterminio sembrano dar fastidio a qualche Paese, che li sente come un peso"

L'ANPI partecipa dovunque ai momenti di celebrazione, riflessione e ricordo e invita iscritti, antifascisti, cittadini a ricordare e rendere onore: le iniziative sono tantissime in ogni comune, in ogni quartiere.

Al link che segue un elenco ancora incompleto, perché tante segnalazioni continuano ad arrivare (tornate a consultare la pagina degli appuntamenti!):

iniziative per il Giorno della Memoria 2017 a Bologna e comuni della provincia






Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Gennaio 2017 18:16
 

Scomparso Mario Anderlini

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Ci ha lasciati Mario Anderlini, partigiano "Franco", medaglia d'Argento al valor militare, instancabile testimone della Resistenza, dell'antifascismo e della democrazia. Da pochi mesi avevamo festaggiato i suoi 100 anni, conferendogli il titolo di presidente onorario dell'ANPI di Bologna. L'ANPI tutta esprime il più profondo cordoglio per la sua scomparsa e abbraccia commossa i familiari.

Caro Mario ci mancherai molto.



Per dare un ultimo saluto a Mario Anderlini ci ritroveremo sabato 14 gennaio dalla ore 9 alle ore 10:30 in Sala Tassinari a Palazzo d'Accursio per la camera ardente, e al cimitero di Bazzano alle 11:30 per il funerale.

Ultimo aggiornamento Giovedì 12 Gennaio 2017 18:50
 

AUGURI

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AUGURI ANTIFASCISTI A TUTTE E TUTTI

1947-2017      70° Anniversario dell'approvazione della Costituzione

Nell'augurarvi buone feste informiamo che la sede dell'ANPI Provinciale resterà chiusa dal 1° all'8 gennaio compresi.

Ultimo aggiornamento Martedì 27 Dicembre 2016 09:38
 

Documento del Comitato nazionale ANPI sull'esito del referendum del 4 dicembre

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Pubblichiamo di seguito il testo del documento uscito dall'ultimo incontro del Comitato nazionale dell'ANPI.


II Comitato nazionale dell'ANPI prende atto con soddisfazione dell'esito del voto del 4 dicembre e ritiene che lo stesso abbia espresso con chiarezza la volontà di gran parte dei cittadini e delle cittadine di rispettare la Carta costituzionale, consentendo solo a revisioni puntuali, circoscritte e condivise, che ne osservino lo spirito. Da quel voto, peraltro, si ricava anche una importante volontà di partecipazione, nonché - implicitamente - una richiesta di rispetto, ma anche di piena attuazione della Costituzione.

L'ANPI ringrazia tutti coloro che, membri di associazioni, di organismi amici e semplici volontari, hanno lavorato con intensità, continuità ed intelligenza; rimarca in particolare l'impegno davvero straordinario di migliaia di attivisti e dirigenti locali della nostra Associazione grazie a cui è stato possibile svolgere una campagna referendaria in modo capillare su scala nazionale con spirito critico, passione, entusiasmo, abnegazione.

L'ANPI sottolinea la necessità e l'urgenza di una risposta alle più profonde attese del popolo italiano, ispirandosi ai contenuti, ai principi, ai valori della Carta Costituzionale, soprattutto là dove si esalta il valore del lavoro, la dignità della persona, la tutela della salute, dell'ambiente, dei beni culturali, in una prospettiva di sviluppo del Paese, in un contesto di libertà e di uguaglianza, di migliori condizioni di vita per la collettività e di migliori opportunità per i giovani.

A queste esigenze, I'ANPI non mancherà di dare il suo contributo, nel quadro della sua identità e della sua autonomia, puntando su una migliore e più diffusa conoscenza della Costituzione, sullo sviluppo – nel Paese – di un vero "patriottismo costituzionale", sull'attuazione – attraverso una politica rigenerata ed eticamente qualificata – di quelle misure che non solo possano rilanciare l'economia del Paese, ma rivalutare il lavoro rendendolo dignitoso, e che diano ai giovani garanzia di sicurezza e di possibilità di libera espressione della propria personalità. Il tutto, nel contesto di una Europa capace di liberarsi degli egoismi, dei nazionalismi e delle spinte autoritarie, ritrovando quella unità che fu il sogno di Ventotene e che deve essere contrassegnata da un forte profilo di socialità.

Impegna tutta l'Associazione a muoversi su questa linea, confrontandosi con i cittadini e le cittadine e gli interlocutori disponibili al dialogo, ma restando sempre legata alla sua identità ed alle sue finalità di fondo, a partire dalla memoria attiva, dall'esercizio della coscienza critica, dalla difesa degli interessi collettivi, nella piena valorizzazione dei principi di uguaglianza e di solidarietà.

Nel fiorire di diverse posizioni e opzioni politiche, nel Parlamento, fra i partiti, e nelle Associazioni, I'ANPI – nella sua ferma e imprescindibile autonomia – considerando conclusa l'esperienza dei Comitati referendari, resterà fedele alle sue finalità statutarie ed alla sua stessa natura, maturata in tanti anni di lavoro, di esperienza, di iniziative.

Indipendentemente dalla data più o meno vicina delle elezioni, ciò che conta è un assetto istituzionale in grado di affrontare i problemi di fondo della nostra economia e della nostra società a partire dai due grandi temi dell'eguaglianza e della rappresentanza, dando così concrete risposte alle attese ed alle speranze manifestate dalla volontà popolare col voto del 4 dicembre.

Dovranno, poi, essere irrobustiti i rapporti che si sono creati positivamente, nel periodo referendario, con altre Associazioni, a partire innanzitutto dalla CGIL, dall'ARCI e da Libertà e Giustizia. Con loro, potremo portare avanti, con unità di intenti, quegli spunti già emersi in questi mesi, sulla piena attuazione della Costituzione e sui suoi fondamentali valori.

Per quanto riguarda alcune diversità di posizione manifestatesi nell'ambito del referendum anche all'interno dell'ANPI, si riafferma il suo pluralismo, assieme alla rigorosa necessità del rispetto delle regole che sono quelle minime per l'esistenza effettiva dell'Associazione. Il risultato referendario è oramai un dato acquisito. Occorre perciò con coerenza guardare al domani. Sarà di conseguenza necessaria una grande discussione di chiarimento e di approfondimento politico, in tutti gli organismi e in tutte le sedi dell'ANPI, sulle prospettive e sugli impegni di lavoro, non meno che sulle regole, anche attraverso specifici percorsi formativi, nell'intento di continuare – tutti insieme – nel cammino di sempre, con una convinta partecipazione.

Roma, 9 dicembre 2016

Ultimo aggiornamento Mercoledì 14 Dicembre 2016 14:35
 


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La resistenza è un dovere, non un obbligo - T. Ben Jelloun, "Il libro del buio"

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