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...resistere non invecchia!

Roma 25 novembre: votiamo NO per contare di più

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Il 25 novembre l'ANPI chiuderà la sua campagna referendaria per il NO a queste modifiche costituzionali con un evento nazionale. Saremo a Roma al Teatro Brancaccio, in via Merulana 244 a partire dalle ore 15.

Sul palco ci saranno:
Sandra Bonsanti, presidente emerita di Libertà e Giustizia
Susanna Camusso, segretario generale della CGIL
Francesca Chiavacci, presidente nazionale ARCI
Alessandro Pace, presidente Comitato del NO nazionale
Tancredi Marini, studente ANPI Perugia
e
Carlo Smuraglia, presidente nazionale ANPI.

Lamberto Consani, Susanna Cantelmo, Fiamma Negri e Giusi Salis intratterranno il pubblico con performance teatrali legate alla revisione costituzionale e al referendum; la parte musicale sarà affidata a Nicola Alesini.

A condurre la giornata: Irene Barichello ANPI Padova.

L'ANPI di Bologna organizza un pullman per Roma con partenza la mattina e rientro a Bologna in serata. Per prenotare scrivete una email a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Scarica il programma

Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Novembre 2016 20:58
 

L'ANPI al teatro comunale di Bologna: votiamo NO per contare di più

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L'iniziativa per il NO al referendum di ieri sera al teatro comunale di Bologna, a cui ha partecipato il presidente nazionale dell'ANPI Carlo Smuraglia, è stata un vero successo.

L'ANPI di Bologna aveva riservato solo la platea del teatro, ma avremmo potuto osare di più e chiedere anche i palchi, vista la grande risposta dei cittadini di Bologna e dell'Emilia- Romagna, iscritti all'ANPI e non: la platea era piena e c'erano persone in piedi.

Un bel segnale per il fronte del NO in vista del voto del 4 dicembre e un chiaro messaggio di stima verso l'ANPI, verso il suo presidente, che ancora prima di parlare ha ricevuto una standing ovation, e verso la campagna che l'Associazione sta portando avanti.

Grazie agli altri relatori che si sono alternati sul palco (Fabrizio Tonello, Umberto Romagnoli, Vincenzo Colla, Ivano Marescotti), a Monica Minnozzi per la conduzione, ai musicisti e cantanti che hanno allietato la serata e a tutti coloro che sono venuti a teatro per trascorrere una sera con l'ANPI.

Diamo a tutti appuntamento a Roma il pomeriggio del 25 novembre al teatro Brancaccio per chiudere la campagna referendaria.

ANPI Provinciale Bologna


Ultimo aggiornamento Martedì 15 Novembre 2016 17:17
 

Nuove Resistenze

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striscione ANPI in manifestazioneCon questo numero inizia una nuova fase per la rivista dell’ANPI provinciale. Abbiamo mantenuto la vecchia testata, ma aggiunto un sottotitolo che condensa gli obiettivi che ci proponiamo. Vogliamo infatti testimoniare sia la continuità con il passato, sia un approccio nuovo con la realtà di oggi, con i problemi che la stessa evidenzia.

I cittadini possono trovare in queste pagine uno strumento di partecipazione e confronto sui temi che interessano la nostra collettività nazionale e locale e una motivazione per contribuire alla nostra azione. Le pagine dedicate alla vita associativa offrono informazioni, analisi e indicazioni di lavoro, scambi di esperienze e comunicazioni sulla vita dell’ANPI.

Ricordare le vicende del passato non deve essere solo un esercizio di memoria, ma un modo per analizzare e comprendere i processi attraverso i quali si è determinata l’affermazione, quasi un secolo fa, dei fascismi in Europa. E capire in che modo le forze democratiche si sono attrezzate per restituirci la Libertà. Ci sono dei passaggi in quelle esperienze che possono essere di insegnamento anche oggi. Ad esempio come è stato possibile che le varie Repubbliche partigiane, anche nei pochi giorni in cui sono esistite, abbiano saputo dimostrare una capacità di governo, una maturità che sorprende se la valutiamo con attenzione. Eppure si veniva da un ventennio in cui i protagonisti di quelle esperienze erano stati tenuti lontani dalla gestione di ogni istanza centrale o decentrata dello Stato. Evidentemente assieme alla lotta armata si era attuata anche una elaborazione politica e sociale per prepararsi al dopo; cioè, si ragionava in termini di lungo periodo, di strategia politica e non solo militare. E questa è maturità. Del resto il salvataggio di quasi tutto l’apparato produttivo nel Nord, anche nel frangente dell’insurrezione generale, conferma l’esistenza di un disegno organico, di una funzione dirigente di cui gli stati maggiori della Resistenza si fecero carico e di una coerente attuazione a livello locale.lapide con cartello C'è ancora bisogno dei partigiani...

Un altro importante elemento, su cui meditare, è la capacità di elaborazione di una politica delle alleanze che ebbe l’effetto di raccogliere tutte le potenzialità, che in quel momento si potevano esprimere nel Paese, al fine di dare corpo alla Resistenza e alla guerra partigiana. Ma contiene anche un indicazione per il presente: le alleanze vanno determinate sia in funzione dell’avversario che si ha di fronte, sia delle condizioni oggettive e soggettive del momento.

Pensiamo sia necessario approfondire le vere ragioni delle crisi economica e sociale attuali, riflettere sulla globalizzazione e sui suoi effetti economici e sociali, sui nuovi proletari. Dobbiamo riflettere sui rischi insiti nella attuale situazione socio-economica; sul fenomeno del forte aumento dei ceti medi negli ultimi sessanta anni, sulla loro attuale situazione di forte difficoltà e sui pericoli che ne derivano se non si saprà dare un giusto sbocco politico ai loro problemi. E poi, ancora, sulle attuali forme della democrazia che si dimostrano insufficienti e non in grado di garantire lo sviluppo equilibrato delle società; sul diffondersi di posizioni conservatrici e reazionarie in molti Stati d’Europa in relazione alla crisi e ai flussi migratori. Sulla personalizzazione della politica quale frutto avvelenato della fine delle ideologie. Sulla frantumazione della politica. Sui partiti liquidi. Sull’accentramento dei poteri dello Stato in capo all’esecutivo. Sullo svuotamento delle istituzioni locali. Sul  referendum costituzionale.

Questi sono i temi che intendiamo sviluppare attraverso la rivista e su di essi diamo appuntamento ai lettori

La Redazione

dal numero di novembre di "Resistenza e Nuove Resistenze"

Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Novembre 2016 17:18
 

Votiamo NO per contare di più

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Lunedì 14 novembre a partire dalle ore 20 al teatro Comunale di Bologna, serata dibattito dedicata alle ragioni del NO alle modifiche costituzionali con

Carlo Smuraglia, presidente dell'ANPI

e con

Lorenza Carlassare, giurista e costituzionalista

Vincenzo Colla, segretario generale CGIL Emilia-Romagna

Ivano Marescotti, attore

Umberto Romagnoli, presidente del Comitato del NO "Alessandro Baldini" di Bologna Città metropolitana

Nadia Urbinati, presidente di Libertà e Giustizia


Interventi musicali degli interpreti del Rigoletto

Scarica il volantino pdf               Scarica il volantino jpg

Ultimo aggiornamento Giovedì 10 Novembre 2016 11:08
 

Resistenza e Nuove Resistenze n. 3 anno 2016

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E' online Resistenza e Nuove Resistenze di Novembre 2016.

La nostra rivista cambia veste e si rinnova, ecco come ce lo racconta la redazione su questo numero:

"Con questo numero inizia una nuova fase per la rivista dell’ANPI provinciale. Abbiamo mantenuto la vecchia testata, ma aggiunto un sottotitolo che condensa gli obiettivi che ci proponiamo. Vogliamo infatti testimoniare sia la continuità con il passato, sia un approccio nuovo con la realtà di oggi, con i problemi che la stessa evidenzia.

I cittadini possono trovare in queste pagine uno strumento di partecipazione e confronto sui temi che interessano la nostra collettività nazionale e locale e una motivazione per contribuire alla nostra azione.

Le pagine dedicate alla vita associativa offrono informazioni, analisi e indicazioni di lavoro, scambi di esperienze e comunicazioni sulla vita dell’ANPI.

Ricordare le vicende del passato non deve essere solo un esercizio di memoria, ma un modo per analizzare e comprendere i processi attraverso i quali si è determinata l’affermazione, quasi un secolo fa, dei fascismi in Europa. E capire in che modo le forze democratiche si sono attrezzate per restituirci la Libertà. Ci sono dei passaggi in quelle esperienze che possono essere di insegnamento anche oggi. [...]"

La rivista è l'organo dell’ANPI Provinciale di Bologna.

Se vuoi puoi scaricarne una copia in pdf qui, altrimenti sfoglialo online nella finestra qui di seguito:

istruzioni d'uso


clicca sulla rivista per visualizzarla a pieno schermo e potrai sfogliarla in due modi: utilizzando i tasti freccia della tua tastiera o cliccando sui triangoli bianchi che compaiono ai lati dello schermo quando ci si passa il mouse.

Cliccando sulle pagine in ogni caso si accede alla modalità zoom (o lente di ingrandimento) utile per ipovedenti.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Febbraio 2017 15:50
 


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tutti sapevano, il 25 aprile, che la guerra era finita... Adesso si poteva  ricominciare, quello che facevi poteva durare, poteva finalmente servire - Vittorio Foa, (a La Repubblica)

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