ANPI - ANPPIA Comitato Provinciale di Bologna

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...resistere non invecchia!

Resistenza n. 1 anno 2017

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E' online Resistenza e Nuove Resistenze di Febbraio 2017.

La rivista è l'organo dell’ANPI Provinciale di Bologna.

Se vuoi puoi scaricarne una copia in pdf qui, altrimenti sfoglialo online nella finestra qui di seguito:

istruzioni d'uso


clicca sulla rivista per visualizzarla a pieno schermo e potrai sfogliarla in due modi: utilizzando i tasti freccia della tua tastiera o cliccando sui triangoli bianchi che compaiono ai lati dello schermo quando ci si passa il mouse.

Cliccando sulle pagine in ogni caso si accede alla modalità zoom (o lente di ingrandimento) utile per ipovedenti.

Ultimo aggiornamento Domenica 09 Aprile 2017 17:31
 

nasce "Noi siamo i partigiani"

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noi siamo i partigianiInauguriamo una nuova sezione del sito, dedicata alle donne e agli uomini che prima hanno fatto la Resistenza e poi hanno dato vita all'ANPI e fatto un pezzo di strada con noi, continuando a difendere la democrazia e contribuendo alla vita sociale e politica del paese.

Ma per spiegare bene le ragioni e lo spirito di Noi siamo i partigiani, lasciamo la parola alla redazione di Resistenza e Nuove Resistenze, la nostra rivista, che nell'editoriale del numero di questo mese, così la descrive:

"... In questo costante confronto tra questioni dell’oggi e storia che abbiamo alle spalle, sentiamo, oggi più che mai, il dovere di ricordare i ragazzi e le ragazze che oltre settanta anni fa contribuirono a costruire la Repubblica e a darci la Costituzione. Soprattutto oggi, che anche gli ultimissimi testimoni di quella straordinaria stagione ci stanno lasciando. E’ la generazione dei nostri padri e delle nostre madri, dei nostri nonni e nonne (per alcuni, addirittura dei bisnonni).

E’ un passaggio naturale e come tale lo viviamo; ma ciò non toglie che la scomparsa dei “padri” porti con sé un senso di smarrimento.

Quando anche l’ultimo partigiano ci avrà lasciati, toccherà a noi, a chi è venuto dopo, il compito di tenere ferma la barra sui principi, senza farsi strattonare da nessuno; non sarà una impresa facile.

Per ricordarli (ma anche per conoscerli meglio) abbiamo pensato di attivare uno spazio dedicato sul sito dell’associazione intitolato “Noi siamo i partigiani”. In quelle pagine pubblicheremo articoli, ricordi, fotografie e documenti degli uomini e delle donne che hanno fatto la Resistenza e di coloro che hanno dato (e continuano a dare) un contributo all’ANPI e alla vita democratica di Bologna nel dopoguerra. Lo faremo partendo dai materiali recentemente giunti in redazione; ma è nostro obiettivo arricchire progressivamente (con l’aiuto di tutti) tale spazio recuperando biografie e ritratti passati. Vi si potranno leggere anche i testi integrali dedicati ad alcune importanti personalità che si sono congedate da noi in queste ultime settimane e che qui, brevemente, richiamiamo.

Giancarlo Grazia, che Renato Romagnoli, al Pantheon della Certosa, ha ricordato in una lunga orazione,  sottolineandone la natura di “grande combattente per le lotte civili, dirigente comunista, sindacalista delle lotte sociali e culturali, che fino all’ultimo respiro ha portato avanti tra i giovani gli ideali partigiani. (...) I democratici, gli antifascisti perdono una persona onesta, generosa, attenta alle vicende politiche del paese”. Romagnoli ne ha ricordato anche la partecipazione alla battaglia di Porta Lame, quando era nascosto tra i ruderi dell’Ospedale Maggiore assieme al distaccamento di Castel Maggiore della 7ª Brigata GAP Garibaldi di cui faceva parte con il nome di battaglia “Fritz”.

Luciano Michelini che era stato Comandante di plotone nel battaglione Ciro della 1ª Brigata Irma Bandiera, in cui aveva combattuto con il nome di battaglia “Vittorio”. La figlia Liana ci ha inviato un testo ricordandolo come “una persona estremamente modesta, generosa ed onesta: un Partigiano in guerra e, coerentemente, nella vita; (...) ormai novantacinquenne si recava ancora nella fabbrica meccanica che aveva costruito con serietà e competenza nel dopoguerra e, parallelamente, nelle scuole del quartiere Lame come testimone del valore della lotta al fascismo che segnò la sua giovinezza. Agli studenti, con cui amava conversare, raccontava la sua vita di operaio di giorno e sabotatore di notte”.

Mario Anderlini, infine, di cui Gildo Bugni ha ricordato la formazione familiare antifascista, i primi passi nel movimento nella campagna bazzanese e poi alla Ducati dove lui organizzò uno dei primi scioperi per la pace. “Quando lo conobbi, nel luglio del 1944, era provvisoriamente di base con la sua formazione a Gombola (una frazione di Polinago, nella zona di Montefiorino) dove già era stato nel precedente mese di febbraio. Tra le tante cose di cui parlammo mi confidò che non amava la montagna, preferiva combattere in pianura, comunque il suo dovere lo avrebbe fatto in qualsiasi luogo, sentiva fortemente di dover lottare in nome di quegli ideali che aveva acquisito in sé”. Anderlini è ricordato anche, in questa rivista, dal figlio Fausto con un articolo che ritrae una stagione senza dubbio conclusa della vita bolognese.
Ricordiamo, infine, che Grazia, Michelini e Anderlini erano tre presidenti onorari dell’ANPI, così come Tonino Pirini cui Ozzano ha recentemente intitolato la Sezione."

Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Febbraio 2017 21:36
 

Il ruolo dell’ANPI dopo il referendum del 4 dicembre

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Ne parliamo con la presidente Anna Cocchi

Per quel che ci riguarda il referendum è stato soprattutto l’occasione per parlare di Costituzione la cui difesa, è utile ribadirlo, è nello statuto della nostra associazione.

Così Anna Cocchi, presidente dell’ANPI Bologna, che prosegue:
Non solo difesa. Tra i compiti dell’ANPI c’è anche l’impegno deciso per la sua piena attuazione. E rispetto a questo c’è molto da fare.

È da qui che si riparte?
Dato che non ci siamo mai fermati, ripartire non è la parola giusta. Sarebbe meglio dire proseguire. Siamo sempre stati ben ancorati ai nostri principi, non abbiamo mai smesso di occuparci della trasmissione della memoria e dei valori della Resistenza travasati nella Costituzione. Certo il 2017 rappresenta un anno importante, è l’anniversario della nostra Costituzione. A questo tema dedicheremo tutte le nostre energie. Gli articoli della Carta esprimono una profondità e una originalità di pensiero tuttora insuperata; spiccano la ricchezza di contenuti, i principi di giustizia sociale e le tante potenzialità ancora inesplorate. La Costituzione va letta, studiata, capita e amata poiché siamo convinti che ci si batte per difendere solo ciò che si conosce e che si ama.

Il lavoro come sarà articolato?
Innanzitutto nelle scuole, dato che i giovani sono sempre stati i nostri interlocutori privilegiati. In genere i programmi scolastici si fermano ben prima della lotta di Liberazione. È importante quindi che, attraverso la testimonianza dei nostri partigiani, i ragazzi capiscano che niente va dato per scontato e che le loro libertà e i loro diritti sono stati ottenuti a caro prezzo. Il confronto con persone che alla loro età hanno compiuto scelte decisive, hanno rischiato la vita, si sono battute per degli ideali, può rappresentare un esempio e un antidoto ai tanti focolai di vecchi e nuovi fascismi. E poi sul territorio, nelle diverse zone e comuni, perché riteniamo che ovunque l’ANPI debba avere i propri referenti.

C’è chi contesta il fatto che l’ANPI si occupi di politica.
È evidente che siamo un soggetto politico e come tale vorremmo essere considerati. Vorremmo, inoltre, essere trattati come interlocutori da chi ha responsabilità di governo, soprattutto riguardo ai temi che più ci sono cari: la piena affermazione del valore fondamentale del lavoro, il rinnovamento della politica partendo dalla promozione di una partecipazione sempre più ampia dei cittadini, il contrasto a ogni forma di corruzione, il tutto inserito in un ampio contesto di formazione alla cittadinanza attiva.

Quale sarà il primo passo concreto?
Questi sono i mesi più importanti per il tesseramento,  si comincia da lì. In un’epoca in cui la politica è stata definita “liquida” e “fluida” la tessera ha ancora un senso? Certo, è il segno di un’appartenenza, il gesto con il quale vengono sottoscritti i valori in cui si crede. Poi non va dimenticato che si tratta del più importante contributo economico per il sostegno della nostra associazione. Ricordo ancora con emozione la mia prima tessera all’ANPI, era il 1995 (prima quindi che la modifica allo statuto prevedesse l’adesione anche per chi per motivi anagrafici non era stato partigiano). Ero stata eletta sindaco di Anzola Emilia e mi vennero a trovare in ufficio i cari compagni dell’ANPI che esordirono con: “Ad Anzola non c’è mai stato un sindaco senza tessera dell’ANPI” e fu così che tesserarono anche me!

intervista pubblicata sul numero di febbraio 2017 di Resistenza e Nuove Resistenze

Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Febbraio 2017 15:52
 

Scatti di memoria

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Sarà presentato lunedì 30 gennaio, in Cappella Farnese a Palazzo d'Accursio alle ore 10, il progetto dell'ANPI regionale "Scatti di memoria" realizzato dai Comitati provinciali di Bologna, Forlì-Cesena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Rimini in collaborazione con le scuole del territorio. Gli studenti hanno preso parte a laboratori didattici, guidati da storici e fotografi e dai loro insegnanti, nei quali hanno affrontato la storia della Resistenza e hanno potuto cimentarsi nella fotografia di luoghi di memoria e monumenti. Al termine hanno realizzato fotografie e testi che compongono una mostra su alcuni monumenti alla Resistenza significativi per le singole province e la regione.

Il progetto ha ottenuto un cofinanziamento della Regione Emilia-Romagna nell'ambito del programma di valorizzazione della memoria e della storia avviato con l'approvazione della legge sulla memoria. Alla presentazione interverranno l'assessore alla cultura della Regione Emilia-Romagna, Massimo Mezzetti, la coordinatrice regionale dell'ANPI, Anna Cocchi, i presidenti dei Comitati provinciali delle ANPI della regione, gli esperti, i docenti e i ragazzi che hanno preso parte al progetto.


Clicca qui per scaricare la cartolina invito


Ultimo aggiornamento Domenica 29 Gennaio 2017 18:26
 

27 gennaio, il Giorno della Memoria

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Ricordare è giusto. Ricordare è necessario.

Il 27 gennaio ricordiamo la Shoah. Ricordiamo lo sterminio, le deportazioni, le torture, l'annientamento di un numero di vite che è persino difficile considerare col pensiero. Ebrei, omosessuali, disabili, zingari, comunisti, oppositori politici, prigionieri militari... Un'infinita umanità di vittime, bambini compresi, a cui vogliamo rendere onore con il nostro ricordo e la nostra commozione.

Un ricordo che è anche altro: necessità di capire, di tramandare, di impedire l'omissione, l'ambiguità e la negazione, che aprono la porta a nuove aberrazioni. Come dice il Presidente dell'ANPI Smuraglia

"E' importantissimo ricordare e far ricordare perché perfino i campi di sterminio sembrano dar fastidio a qualche Paese, che li sente come un peso"

L'ANPI partecipa dovunque ai momenti di celebrazione, riflessione e ricordo e invita iscritti, antifascisti, cittadini a ricordare e rendere onore: le iniziative sono tantissime in ogni comune, in ogni quartiere.

Al link che segue un elenco ancora incompleto, perché tante segnalazioni continuano ad arrivare (tornate a consultare la pagina degli appuntamenti!):

iniziative per il Giorno della Memoria 2017 a Bologna e comuni della provincia






Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Gennaio 2017 18:16
 


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La vita da partigiano è dura, molto dura e se uno non avesse la fede che abbiamo noi non la potrebbe fare certamente. Ludovico Ticchioni

(studente liceale, nato nel 1927, fucilato a 18 anni, partigiano, medaglia d'oro al valor militare)

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