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Home NOI SIAMO I PARTIGIANI Michelini, Luciano Ricordo di mio padre Luciano Michelini, partigiano

Ricordo di mio padre Luciano Michelini, partigiano

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Il 7 novembre 2016 è venuto a mancare il mio meraviglioso papà, Luciano Michelini, partigiano, comandante di plotone nel battaglione Ciro della 1ª brigata Irma Bandiera, in cui lottò con il nome di battaglia “Vittorio”, e presidente della Sezione ANPI Lame.

Una persona estremamente modesta, generosa ed onesta: un partigiano in guerra e, coerentemente, nella vita… sempre.

Non si risparmiava né nel lavoro di imprenditore né nel suo impegno di antifascista, compiti che ha continuato a svolgere entrambi sempre con convinzione ed entusiasmo fino a tarda età.

95enne si recava ancora nella fabbrica meccanica che aveva costruito con serietà e competenza nel dopoguerra e, parallelamente, nelle scuole del quartiere Lame come testimone del valore della lotta al fascismo che segnò la sua giovinezza.

Agli studenti, con cui amava conversare, raccontava la sua vita di operaio di giorno e sabotatore di notte.

Curiosamente portava lo stesso cognome del nostro compianto presidente provinciale Lino “William” di cui era stato compagno  alle scuole Sassoli di Pescarola, estrema periferia povera della Bologna fascista, che reincontrò proprio in ANPI.

Per  il suo “impegno profuso nel tramandare alle future generazioni i valori fondanti della Lotta di Liberazione” era stato nominato tra i componenti della presidenza onoraria dell'ANPI provinciale.

Grazie “Vittorio”!

Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Febbraio 2017 12:29  
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“Uomini e donne di Bologna! Nel ricordo doloroso ma fiero dei nostri Caduti, nella coscienza dello sforzo immane onde la vita e il lavoro risorgono da tanti lutti e rovine, l'aureo simbolo del valore appuntato sul Gonfalone del Comune, sia a tutti monito di quanto la riscattata libertà costi al popolo, sia preciso impegno di difendere contro ogni oltraggio e contro ogni insidia il prestigio delle nostre libere popolari istituzioni repubblicane, sia a noi di auspicio e guida nel percorrere decisi ed uniti la via gloriosa delle civili feconde conquiste del lavoro, della scienza, delle arti, cui Bologna legò il proprio nome nei secoli”

Bologna, 24 novembre 1946, in occasione del conferimento della medaglia d'oro al valor militare alla città

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