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Home NOI SIAMO I PARTIGIANI Anderlini, Mario
Anderlini, Mario - partigiano Franco

Mario Anderlini, «Franco», da Domenico e Clementina Montanari; nato il 10 ottobre 1916 a Bazzano; ivi residente nel 1943. Licenza elementare. Colono.

Prestò servizio militare in artiglieria sul fronte albanese dal 1937 all’8 settembre 1943. Nel gennaio 1944 fu fra gli organizzatori di uno sciopero alla Ducati di Bazzano.

Fu attivo presso il comando della brg Tabacchi della 2a div Modena Pianura. Partecipò allo scontro di Levizzano Rangone (Castelvetro - MO). Dal 20 ottobre 1944 al 20 novembre 1944 fu nel comando del btg Artioli della 63a brg Bolero Garibaldi. Ferito alla spalla e al braccio destro. Nel febbraio 1945, quando i fascisti annunciarono che avrebbero pagato una grossa taglia, a chi avesse favorito la sua cattura, fece stampare e diffondere un "ricordino" o "santino" con l'annuncio della sua morte. Questo il testo: «Il 18 febbraio 1945 in Gombola cadeva offrendo l'ultimo sorriso dei suoi 29 anni Anderlini Mario. In quest'ora di dolore lo ricordano i fratelli la sorella la fidanzata i cognati cognate nipoti e parenti tutti che con imperituro affetto conserveranno il suo ricordo. Mario! nel dirti addio ci si strazia il cuore e con noi in un unanime pianto sono tutti coloro che ti ebbero caro. La tua vita così tragicamente recisa sia offerta all'eterno giudice affinchè ridoni la pace e l'amore fra i fratelli e la concordia degli animi ritorni a risplendere sul suolo della nostra Patria insanguinata».
Riconosciuto partigiano dall'1 marzo 1944 alla Liberazione. Gli è stata conferita la medaglia d'argento al valor militare: "Dopo l'armistizio si prodigava generosamente nella lotta di liberazione dimostrandosi organizzatore ed animatore capace e raggiungendo posizioni di comando nelle formazioni partigiane. Numerose, ardite e riuscite le azioni di guerriglia e di sabotaggio da lui ideate e condotte con grande decisione e coraggio. Particolarmente segnalato il contegno tenuto in quel di Piumazzo e nello scontro di Levizzano intrepidamente e vittoriosamente sostenuto contro forze nemiche dieci volte superiori per numero"

Da: Storie e Memoria di Bologna



Mario Anderlini “il partigiano Franco” valutato dai fascisti per la sua cattura un milione di lire

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Mario Anderlini nacque a Bazzano nell’ottobre del 1916. Era il più piccolo di tredici fratelli, i suoi erano contadini, la famiglia era composta da trenta persone ed era una delle tante famiglie patriarcali di quei tempi.

Allora i ragazzi di campagna non vivevano un’adolescenza molto spensierata, soventi erano gli scappellotti, mancanti erano le scarpe, lontana chilometri la scuola e Mario era tra i ragazzi che fra andata e ritorno, anche in inverno, doveva farsi 8 km a piedi indossando zoccoli di legno. Non a caso in famiglie di quel tipo si risvegliavano istinti di rivolta al sopruso del padrone e all’imposizione di grande miseria a cui le leggi emanate dal regime li sottoponeva. Così fu anche nella famiglia di Mario Anderlini, nella quale i fratelli maggiori, tutti attivisti dell’antifascismo, gli trasmisero i sentimenti di libertà e giustizia che il cugino Medardo, arrestato e confinato a Ventotene, consolidò in lui.

Allo scoppio della guerra, giugno 1940, all’età di 23 anni Mario non riuscì ad evitare la sua chiamata alle armi ed i fronti in cui mandato a combattere furono Francia, Albania e Grecia. L’8 settembre 1943 il proclamato armistizio sorprese Mario militare presso il 3° artiglieria di Bologna.

Insieme a suoi commilitoni si impossessò di armi che nascose nella campagna bazzanese. Prese contatto con esponenti del movimento comunista e decise di intraprendere la lotta clandestina per liberare l’Italia dai nazifascisti e dare al Paese condizioni di libertà e democrazia.

A Bazzano c’era una fabbrica della Ducati che dava lavoro a 500 operai, lui ne organizzò lo sciopero che si tramutò in un successo dato che alcuni di quegli operai riuscirono a parlare dal balcone del Comune per chiedere pane, pace e libertà mentre partigiani ai suoi ordini controllavano il territorio della manifestazione.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Febbraio 2017 12:16 Leggi tutto...
 

Tra passato e presente: la parola al partigiano Mario Anderlini

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Con le immagini e le parole di Mario Anderlini, il partigiano "Franco", inauguriamo lo spazio "noi siamo i partigiani" anche sul nostro profilo Youtube. Una playlist speciale, dove il discorso vivo dei nostri partigiani racconta il passato restituendocelo con l'emozione della loro voce, ma anche spesso analizza e riflette sul presente, con lo sguardo acuto di chi, nella vita, non è mai stato indifferente ma sempre cittadino e partigiano


 


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...vi sarà la libertà se noi sapremo esserne i portatori e se riusciremo a trasferire nelle città e in tutto il paese i principii di lealtà e di amicizia che qui abbiamo saputo istituire e difendere. Giovanni Battista Palmieri

(studente universitario, nato nel 1921, fucilato a 23 anni, partigiano, medaglia d'oro al valor militare)

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