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Attacco fascista al monumento della Brigata Maiella

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Nella notte tra venerdì 12 e sabato 13 maggio il monumento dedicato alla Brigata Maiella, formata da partigiani abruzzesi tra i primi ad entrare a Bologna il 21 aprile 1945, donato alla città di Bologna il 2 giugno 2010 e collocato nel Quartiere Savena tra via Barbacci e via Marx, è stato sfregiato e imbrattato con scritte e simboli fascisti. 

La sezione ANPI Savena si è immediatamente attivata per avvisare le Istituzioni, le quali sono intervenute tempestivamente: nella tarda mattinata di sabato operatori del Comune hanno ricoperto le scritte.

Domenica mattina cittadini antifascisti hanno posato una rosa e un foglio con la scritta “W la Resistenza W i Partigiani” accanto al monumento.

L’ANPI ringrazia sentitamente la presidente del Quartiere Savena, Marzia Benassi, la Assessore ai Lavori pubblici del Comune di Bologna, Virginia Gieri, e tutta l’amministrazione Comunale per la vicinanza dimostrata ai valori e ai simboli della Resistenza e per il pronto intervento. Un ringraziamento va anche a tutti i cittadini e le cittadine, ai rappresentanti e alle rappresentanti delle Istituzioni, che hanno inviato all’ANPI messaggi di solidarietà e di condanna dell’attacco, nonché a coloro che hanno voluto lasciare un segno del loro antifascismo, omaggiando la Brigata Maiella.



Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Maggio 2017 10:35  

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Ogni tempo ha il suo fascismo: se ne notano i segni premonitori dovunque la concentrazione di potere nega al cittadino la possibilità e la capacità di esprimere ed attuare la sua volontà. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col timore dell'intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l'informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti modi sottili la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l'ordine, ed in cui la sicurezza dei pochi privilegiati riposava sul lavoro forzato e sul silenzio forzato dei molti. Primo Levi

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