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difendiamo la Costituzione

Il ruolo dell’ANPI dopo il referendum del 4 dicembre

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Ne parliamo con la presidente Anna Cocchi

Per quel che ci riguarda il referendum è stato soprattutto l’occasione per parlare di Costituzione la cui difesa, è utile ribadirlo, è nello statuto della nostra associazione.

Così Anna Cocchi, presidente dell’ANPI Bologna, che prosegue:
Non solo difesa. Tra i compiti dell’ANPI c’è anche l’impegno deciso per la sua piena attuazione. E rispetto a questo c’è molto da fare.

È da qui che si riparte?
Dato che non ci siamo mai fermati, ripartire non è la parola giusta. Sarebbe meglio dire proseguire. Siamo sempre stati ben ancorati ai nostri principi, non abbiamo mai smesso di occuparci della trasmissione della memoria e dei valori della Resistenza travasati nella Costituzione. Certo il 2017 rappresenta un anno importante, è l’anniversario della nostra Costituzione. A questo tema dedicheremo tutte le nostre energie. Gli articoli della Carta esprimono una profondità e una originalità di pensiero tuttora insuperata; spiccano la ricchezza di contenuti, i principi di giustizia sociale e le tante potenzialità ancora inesplorate. La Costituzione va letta, studiata, capita e amata poiché siamo convinti che ci si batte per difendere solo ciò che si conosce e che si ama.

Il lavoro come sarà articolato?
Innanzitutto nelle scuole, dato che i giovani sono sempre stati i nostri interlocutori privilegiati. In genere i programmi scolastici si fermano ben prima della lotta di Liberazione. È importante quindi che, attraverso la testimonianza dei nostri partigiani, i ragazzi capiscano che niente va dato per scontato e che le loro libertà e i loro diritti sono stati ottenuti a caro prezzo. Il confronto con persone che alla loro età hanno compiuto scelte decisive, hanno rischiato la vita, si sono battute per degli ideali, può rappresentare un esempio e un antidoto ai tanti focolai di vecchi e nuovi fascismi. E poi sul territorio, nelle diverse zone e comuni, perché riteniamo che ovunque l’ANPI debba avere i propri referenti.

C’è chi contesta il fatto che l’ANPI si occupi di politica.
È evidente che siamo un soggetto politico e come tale vorremmo essere considerati. Vorremmo, inoltre, essere trattati come interlocutori da chi ha responsabilità di governo, soprattutto riguardo ai temi che più ci sono cari: la piena affermazione del valore fondamentale del lavoro, il rinnovamento della politica partendo dalla promozione di una partecipazione sempre più ampia dei cittadini, il contrasto a ogni forma di corruzione, il tutto inserito in un ampio contesto di formazione alla cittadinanza attiva.

Quale sarà il primo passo concreto?
Questi sono i mesi più importanti per il tesseramento,  si comincia da lì. In un’epoca in cui la politica è stata definita “liquida” e “fluida” la tessera ha ancora un senso? Certo, è il segno di un’appartenenza, il gesto con il quale vengono sottoscritti i valori in cui si crede. Poi non va dimenticato che si tratta del più importante contributo economico per il sostegno della nostra associazione. Ricordo ancora con emozione la mia prima tessera all’ANPI, era il 1995 (prima quindi che la modifica allo statuto prevedesse l’adesione anche per chi per motivi anagrafici non era stato partigiano). Ero stata eletta sindaco di Anzola Emilia e mi vennero a trovare in ufficio i cari compagni dell’ANPI che esordirono con: “Ad Anzola non c’è mai stato un sindaco senza tessera dell’ANPI” e fu così che tesserarono anche me!

intervista pubblicata sul numero di febbraio 2017 di Resistenza e Nuove Resistenze

Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Febbraio 2017 15:52
 

Documento del Comitato nazionale ANPI sull'esito del referendum del 4 dicembre

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Pubblichiamo di seguito il testo del documento uscito dall'ultimo incontro del Comitato nazionale dell'ANPI.


II Comitato nazionale dell'ANPI prende atto con soddisfazione dell'esito del voto del 4 dicembre e ritiene che lo stesso abbia espresso con chiarezza la volontà di gran parte dei cittadini e delle cittadine di rispettare la Carta costituzionale, consentendo solo a revisioni puntuali, circoscritte e condivise, che ne osservino lo spirito. Da quel voto, peraltro, si ricava anche una importante volontà di partecipazione, nonché - implicitamente - una richiesta di rispetto, ma anche di piena attuazione della Costituzione.

L'ANPI ringrazia tutti coloro che, membri di associazioni, di organismi amici e semplici volontari, hanno lavorato con intensità, continuità ed intelligenza; rimarca in particolare l'impegno davvero straordinario di migliaia di attivisti e dirigenti locali della nostra Associazione grazie a cui è stato possibile svolgere una campagna referendaria in modo capillare su scala nazionale con spirito critico, passione, entusiasmo, abnegazione.

L'ANPI sottolinea la necessità e l'urgenza di una risposta alle più profonde attese del popolo italiano, ispirandosi ai contenuti, ai principi, ai valori della Carta Costituzionale, soprattutto là dove si esalta il valore del lavoro, la dignità della persona, la tutela della salute, dell'ambiente, dei beni culturali, in una prospettiva di sviluppo del Paese, in un contesto di libertà e di uguaglianza, di migliori condizioni di vita per la collettività e di migliori opportunità per i giovani.

A queste esigenze, I'ANPI non mancherà di dare il suo contributo, nel quadro della sua identità e della sua autonomia, puntando su una migliore e più diffusa conoscenza della Costituzione, sullo sviluppo – nel Paese – di un vero "patriottismo costituzionale", sull'attuazione – attraverso una politica rigenerata ed eticamente qualificata – di quelle misure che non solo possano rilanciare l'economia del Paese, ma rivalutare il lavoro rendendolo dignitoso, e che diano ai giovani garanzia di sicurezza e di possibilità di libera espressione della propria personalità. Il tutto, nel contesto di una Europa capace di liberarsi degli egoismi, dei nazionalismi e delle spinte autoritarie, ritrovando quella unità che fu il sogno di Ventotene e che deve essere contrassegnata da un forte profilo di socialità.

Impegna tutta l'Associazione a muoversi su questa linea, confrontandosi con i cittadini e le cittadine e gli interlocutori disponibili al dialogo, ma restando sempre legata alla sua identità ed alle sue finalità di fondo, a partire dalla memoria attiva, dall'esercizio della coscienza critica, dalla difesa degli interessi collettivi, nella piena valorizzazione dei principi di uguaglianza e di solidarietà.

Nel fiorire di diverse posizioni e opzioni politiche, nel Parlamento, fra i partiti, e nelle Associazioni, I'ANPI – nella sua ferma e imprescindibile autonomia – considerando conclusa l'esperienza dei Comitati referendari, resterà fedele alle sue finalità statutarie ed alla sua stessa natura, maturata in tanti anni di lavoro, di esperienza, di iniziative.

Indipendentemente dalla data più o meno vicina delle elezioni, ciò che conta è un assetto istituzionale in grado di affrontare i problemi di fondo della nostra economia e della nostra società a partire dai due grandi temi dell'eguaglianza e della rappresentanza, dando così concrete risposte alle attese ed alle speranze manifestate dalla volontà popolare col voto del 4 dicembre.

Dovranno, poi, essere irrobustiti i rapporti che si sono creati positivamente, nel periodo referendario, con altre Associazioni, a partire innanzitutto dalla CGIL, dall'ARCI e da Libertà e Giustizia. Con loro, potremo portare avanti, con unità di intenti, quegli spunti già emersi in questi mesi, sulla piena attuazione della Costituzione e sui suoi fondamentali valori.

Per quanto riguarda alcune diversità di posizione manifestatesi nell'ambito del referendum anche all'interno dell'ANPI, si riafferma il suo pluralismo, assieme alla rigorosa necessità del rispetto delle regole che sono quelle minime per l'esistenza effettiva dell'Associazione. Il risultato referendario è oramai un dato acquisito. Occorre perciò con coerenza guardare al domani. Sarà di conseguenza necessaria una grande discussione di chiarimento e di approfondimento politico, in tutti gli organismi e in tutte le sedi dell'ANPI, sulle prospettive e sugli impegni di lavoro, non meno che sulle regole, anche attraverso specifici percorsi formativi, nell'intento di continuare – tutti insieme – nel cammino di sempre, con una convinta partecipazione.

Roma, 9 dicembre 2016

Ultimo aggiornamento Mercoledì 14 Dicembre 2016 14:35
 

Referendum

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Grazie ai compagni e alle compagne, grazie agli amici e alle amiche dell'ANPI, alle donne e agli uomini del Comitato del NO di Bologna, che hanno condiviso con noi questi mesi di lavoro per spiegare le ragioni del NO in decine e decine di iniziative, banchetti, incontri a Bologna città e in tutto il territorio metropolitano, e che hanno contribuito a bocciare le proposte di modifica costituzionale nel metodo e nel merito.

È stato un percorso lungo, intenso, a tratti difficoltoso e faticoso, ma bello e positivo. Non solo per il risultato raggiunto - la difesa della nostra Costituzione -, ma perché è servito a rinsaldare vecchi legami, a stringere nuove collaborazioni, a incontrarci e re-incontrarci, a scoprirci e a ri-scoprirci, a conoscere più profondamente noi e la nostra Associazione.

L'ANPI non poteva fare altro che schierarsi per il NO, nel rispetto del proprio Statuto. E ora, seguendo lo Statuto, non può fare altro che continuare ad impegnarsi per la "piena attuazione, nelle leggi e nel costume, della Costituzione Italiana, frutto della Guerra di Liberazione, in assoluta fedeltà allo spirito che ne ha dettato gli articoli".

Ci vediamo il 5 dicembre alle 18 in piazza del Nettuno.

ANPI Provinciale Bologna





Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Dicembre 2016 16:39
 

Ha vinto la Costituzione

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Ancora una volta ha vinto la Costituzione, contro l'arroganza, la prepotenza, la mancanza di rispetto per la sovranità popolare e i diritti dei cittadini. Hanno usato tutti gli strumenti possibili, il denaro, la stampa, i poteri forti, gli stranieri; sono ricorsi al dileggio e alla diffamazione degli avversari, ma il popolo italiano non si è lasciato convincere e ha dato una dimostrazione grandiosa di maturità. Noi che abbiamo fatto una campagna referendaria rigorosa, sul merito, con l'informazione e il ragionamento, siamo felici e orgogliosi di questo successo. Ora finalmente si potrà pensare ad attuare la Costituzione nei suoi principi e nei suoi valori fondamentali, per eliminare le disuguaglianze sociali, privilegiare lavoro e dignità della persona, per riportare la serietà, l'onestà e la correttezza nella politica e nel privato. Alle sorti del Governo provvederà il Presidente della Repubblica e noi ci rimettiamo alla sua saggezza. La cosa importante è che riprenda il confronto politico e democratico e che prevalga su ogni altra cosa la partecipazione dei cittadini. Questa è una vittoria anche dell'ANPI che tanto si è impegnata, ma è soprattutto una vittoria della democrazia e ripeto, con forza, della Costituzione. Mi auguro, inoltre, che si realizzi finalmente quella rigenerazione della politica, in senso politico ed etico, che è un'esigenza imprescindibile e indifferibile, per il rilancio del Paese e delle sue istituzioni, sulla base di un consenso diffuso e consapevole. Sarà un nuovo “patriottismo costituzionale “, di cui l'Anpi si farà promotrice e garante, a determinare le condizioni per il consolidamento e lo sviluppo del nostro sistema democratico.


Carlo Smuraglia
Presidente Nazionale ANPI

Milano, 5/12/2016


Grazie presidente Smuraglia per averci saputo guidare con mano ferma, pacatezza e dignità in questa lunga campagna referendaria. Grazie per la passione, il rispetto, il senso di appartenenza all'ANPI trasmessi ai dirigenti, agli iscritti e a tutta l'Associazione. Grazie per aver avuto coraggio e forza per tutti noi. Senza di te non ce l'avremmo fatta.

Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Dicembre 2016 16:38
 

Appello per il NO

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Ecco il testo dell'appello per il NO firmato congiuntamente dall'ANPI, dall'ARCI e dalla CGIL. Domenica 4 dicembre VOTIAMO NO!


APPELLO PER IL 4 DICEMBRE

Alle cittadine e ai cittadini raccomandiamo un voto consapevole e responsabile.

Non si tratta di una legge ordinaria ma della Costituzione, la nostra Carta fondamentale.

Modifiche sbagliate e destinate a non funzionare, così come lo stravolgimento del sistema ideato dai Costituenti, avrebbero effetti imprevedibili e disastrosi per l'equilibrio dei poteri, per la rappresentanza, per l'esercizio della sovranità popolare, in sostanza per la stessa democrazia, che invece va rafforzata, potenziata e difesa con la piena attuazione della Costituzione repubblicana.

Consapevolmenteresponsabilmente, votate NO

Carlo Smuraglia
Presidente nazionale ANPI
Susanna Camusso
Segretaria generale CGIL
Francesca Chiavacci
Presidente nazionale ARCI

Roma, 1 dicembre 2016

scarica l'appello


Per capire perché diciamo NO a questa riforma, guarda i video de "No al Referendum Costituzionale!" sul nuovo canale Youtube di ANPI Bologna


Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Dicembre 2016 14:49
 
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L’antifascismo è un punto cardinale rispetto al quale si sa sempre come orientarsi.
Teresa Mattei (partigiana, la più giovane eletta nell'Assemblea Costituente)

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