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L'ANPI nazionale sulla legge elettorale

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Pubblichiamo il comunicato dell'ANPI nazionale sulla questione di fiducia posta sulla legge elettorale in discussione al Parlamento.


Porre la fiducia sulla legge elettorale è un fatto di particolare gravità

La Segreteria Nazionale dell’ANPI, apprendendo dalla stampa che il Governo ha posto la fiducia sulla legge elettorale, e ricordando che una netta presa di posizione fu assunta in occasione della fiducia sull’Italicum e in un recente intervento del Presidente nazionale sul tema, osserva che il fatto è certamente di particolare gravità, trattandosi della discussione di una proposta di legge elettorale, che dovrebbe godere di particolare ampiezza  di discussione e confronto e di assenza di limitazioni, proprio perché si tratta di materia direttamente collegata a princìpi e valori costituzionali come l’esercizio della sovranità popolare, la rappresentanza e il diritto dei cittadini alla partecipazione. Comprimere la discussione su una proposta di legge elettorale con un voto di fiducia, significa non solo imporre la volontà di una ipotetica maggioranza, ma anche precludere la possibilità di correzioni e modifiche anche migliorative, insomma di una vera ed approfondita discussione.

L’ANPI considera la rappresentanza, la partecipazione e il libero esercizio della sovranità popolare come valori imprescindibili e sottratti ad ogni valutazione di convenienza politica. Ne riafferma con forza l’importanza proprio in occasione del voto di fiducia e nel merito su una legge elettorale e nell’imminenza di una consultazione politica che chiamerà le cittadine e i cittadini a svolgere il proprio diritto-dovere di partecipazione.


Roma, 12 ottobre 2017                                        La Segreteria Nazionale dell'ANPI

Ultimo aggiornamento Venerdì 13 Ottobre 2017 13:57
 

Ripulita la lapide di via Andrea Costa

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La lapide di via Andrea Costa, annerita nei giorni scorsi dalle fiamme appiccate alla corona d'alloro sottostante, è già stata ripulita.

L'ANPI ringrazia il Comune di Bologna e il Quartiere Porto-Saragozza per il sollecito intervento di ripristino e tutti i cittadini e gli esponenti delle istituzioni, dei partiti politici e delle associazioni che hanno espresso i loro sentimenti di condanna dell'atto vandalico e di solidarietà verso l'Associazione nazionale partigiani, custode della memoria e dell'eredità della Resistenza.



Ultimo aggiornamento Venerdì 13 Ottobre 2017 13:52
 

Grave attacco alla memoria della Resistenza

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La sezione ANPI Saragozza e l'ANPI provinciale di Bologna denunciano e condannano fermamente il grave attacco fascista subito dalla memoria e dai valori della Resistenza nella notte tra il 10 e l'11 ottobre.

La corona posta sotto la lapide di via Andrea Costa che ricorda i partigiani fucilati dopo la cattura all'interno dell'infermeria partigiana è stata incendiata e le fiamme hanno raggiunto la lapide danneggiandola.

Si tratta dell'ennesimo atto vandalico di matrice fascista che offende Bologna città medaglia d'oro della Resistenza e che si inscrive in una vera e propria escalation di manifestazioni, attività pseudoculturali, raduni, azioni violente e atti di apologia e propaganda del fascismo, che sta attraversando non solo la nostra città e la nostra regione, ma l'intero paese, e che in più località ha portato alla partecipazione alle elezioni di liste dichiaratamente fasciste. Tutto ciò è in aperto contrasto con quanto è scritto nella Costituzione e con le leggi vigenti.

La situazione è grave e desta profonda preoccupazione. Le associazioni partigiane e antifasciste - ANPI in testa - le istituzioni, i sindacati, i partiti politici, il mondo dell'associazionismo e tutti i cittadini che si riconoscono nei valori dell'antifascismo e della democrazia espressi dalla Costituzione della Repubblica non possono restare inerti e devono opporre al vecchio e al nuovo fascismo una ferma condanna, un'attenta vigilanza, la diffusione della conoscenza e un'azione che risvegli la coscienza antifascista perché i valori dell'antifascismo, della Resistenza e della democrazia siano un sentire diffuso e condiviso, tale da costituire un argine solido contro ogni rigurgito fascista.

Ultimo aggiornamento Giovedì 12 Ottobre 2017 07:42
 

Addio a Giorgio Vicchi

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L’ANPI provinciale di Bologna e la sezione Toffano-Soldati del Quartiere Savena ricordano con affetto e stima il compagno Giorgio Vicchi, purtroppo venuto a mancare.

Riconosciuto partigiano con il grado di capitano dal 3.1.1944 all’1.5.1945, Giorgio, nome di battaglia “Giorgio Battaglia”,  partecipò alla Resistenza nel Veneto, Trentino e Friuli in qualità di vice commissario politico del Gruppo Brigate Vittorio Veneto dall’1.8 al 7.11.1944, poi sino alla Liberazione fu commissario politico della Brigata Ciro Menotti con la quale contribuì alla liberazione di Sacile (PN).

Per la sua partecipazione alla guerra di liberazione nel Veneto e nel Friuli gli è stata conferita la cittadinanza onoraria di Sacile e Vittorio Veneto.

Laureato in Economia e Commercio, dal 1950 ha ricoperto vari incarichi amministrativi e politici, e per due decenni la carica di presidente e vice presidente dell’attuale Istituto per la storia e le memorie del 900 Parri Emilia-Romagna.

Sarà possibile dare un ultimo saluto a Giorgio giovedì 5 ottobre dalle ore 10.30 alle ore 11.30 presso l'obitorio della Certosa di Bologna (via della Certosa 16).


Ultimo aggiornamento Martedì 03 Ottobre 2017 13:50
 

L'associazionismo di Bologna e il Làbas

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L'ANPI di Bologna ha firmato con i sindacati e le associazioni CGIL, ARCI, FIOM, Legambiente, UISP, Libera, Arcigay Il Cassero, Associazione Orlando, Casa delle donne per non subire violenza, Piazza Grande e con Roberto Morgantini una lettera per sollecitare una soluzione positiva per il centro sociale Làbas.


Ecco il testo:

In queste settimane abbiamo seguito con preoccupazione le vicende che riguardano Làbas, l’esperienza sociale, politica e culturale che fino all’8 agosto trovava casa all’ex caserma Masini di via Orfeo. Negli ultimi giorni, in particolare, abbiamo colto positivamente l’incontro a Palazzo d’Accursio con una delegazione di attivisti dove si è condiviso un ragionamento che riguarda l’area della Staveco, che può essere destinata ad ospitare anche, ma non solo, un’esperienza così ricca come Làbas. Tuttavia, da realtà associative e sindacali quali rappresentiamo, siamo consapevoli che un tempo di inattività che potrebbe durare molti mesi o un anno significherebbe disperdere un patrimonio costruito in questi anni di lavoro.

Noi crediamo che sarebbe un errore non trovare nei prossimi giorni una collocazione temporanea per Làbas, ad esempio rientrando all’ex caserma Masini trovando un “accordo ponte” con Cassa Depositi e Presiti, o in un altro luogo idoneo.
Trovare una soluzione temporanea per Làbas potrebbe aiutare a riaprire il dialogo con quel pezzo di città "ferita" e che ha fortemente dimostrato in queste settimane il senso di ingiustizia vissuto con lo sgombero dell'8 agosto e con alcuni altri episodi analoghi a cui abbiamo recentemente assistito in città, con l’aggravante dal ricorso alla violenza. Un pezzo di città che, come noi, è interessata ad essere parte della discussione pubblica sulla riprogettazione della Bologna del futuro, cominciando da un ragionamento sull'utilizzo degli spazi, sul loro uso pubblico, sulla loro assegnazione e sulle modalità di accesso per garantire a tutti pari opportunità; può essere utile in questo senso la proposta del Comune che ha annunciato un monitoraggio degli immobili pubblici vuoti.

Bisogna promuovere un processo democratico e partecipato, con un forte coinvolgimento delle istituzioni locali, per lanciare un'altra idea di città, aperta e inclusiva, che immagini nuovi spazi pubblici aperti e accessibili, che dia risposte nuove e moderne alle nuove emergenze sociali a partire da casa e lavoro.
Per raggiungere questi obiettivi dichiariamo fin da oggi la nostra disponibilità ed il nostro impegno, confidando nella volontà del Sindaco e della Giunta di condividere queste proposte e questo percorso.

Carlo Balestri - UISP Emilia-Romagna

Vincenzo Branà - Arcigay Il Cassero

Stefano Brugnara - ARCI Bologna

Michele Bulgarelli - FIOM Bologna

Anna Cocchi - ANPI Bologna

Claudio Dellucca - Legambiente Bologna

Maurizio Lunghi - CGIL CdLM Bologna

Antonio Monachetti - Libera Bologna

Roberto Morgantini

Anna Pramstrahler - Casa delle donne per non subire violenza

Carlo Francesco Salmaso - Piazza Grande Onlus

Gioia Virgilio - Associazione Orlando


La lettera è stata pubblicata da La Repubblica e la trovate a questo link:

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2017/09/05/news/laba_s_la_lettera_integrale-174625091/


Ultimo aggiornamento Martedì 05 Settembre 2017 15:47
 


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Le lapidi sono importanti, i monumenti sono importanti, ma il più grande monumento, il maggiore, il più straordinario che si è costruito in Italia, alla Libertà, alla Giustizia, alla Resistenza, all’Antifascismo, al Pacifismo, è la nostra Costituzione.
Teresa Mattei (partigiana, la più giovane eletta nell'Assemblea Costituente)

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