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dall'ANPI

Donne Memoria Cultura-Domenica 12 maggio Villa Spada

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COMITATO PROVINCIALE DELLA RESISTENZA
E DELLA LOTTA DI LIBERAZIONE BOLOGNA

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ANPI
Associazione Nazionale Partigiani d’Italia
Coordinamento donne ANPI Bologna
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DONNE  MEMORIA  CULTURA


68°
ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE
E CELEBRAZIONE DELLA
FESTA DELL’EUROPA

*
Domenica 12 Maggio 2013
 ore 10.30 - 12.00
 Villa Spada
via Saragozza - via di Casaglia

Monumento  alle  128  partigiane
bolognesi cadute nella Resistenza

__________________

Coordinano
ROSSELLA LAMA e CRISTIANA SCAPPINI
 ANPI Saragozza, Sezioni Magnani e Pratello

Interventi


      MAURIA BERGONZINI                           PALMA COSTI
                        Presidenza ANPI Prov.le Bologna                  Presidente Consiglio Regionale E-R


Saluti e adesioni

ROBERTO FATTORI, Presidente del Quartiere Saragozza;
                                          RICCARDO MALAGOLI
, Assessore Comune di Bologna;
                                           
                                         CNGEEI BOLOGNA
saluto degli Scout che hannocollaborato al restauro del Monumento;
GABRIELLA MONTERA
, Assessore Provincia di Bologna;
   “Ricordando Emma”: ANNA SELVA legge da Renata Viganò


PARTECIPA IL CORO R’ESISTENTE DEI RAGAZZI DEL PRATELLO

In caso di maltempo la celebrazione si svolgerà nella Biblioteca  O.Tassinari Clò adiacente al Monumento


______________________________________________________________________________________________

A partire dalle ore10.00, nella biblioteca è possibile visionare “Irma e le altre”, pubblicazione  dedicata alle 128 Cadute Partigiane ed  il video “A partire dalle Donne”, progetto di storia partecipata, regia di ENZA NEGRONI


 

Una targa a ricordo di Orazio Mignani e Romolo Mezzetti

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Una targa a ricordo di Orazio Mignani e Romolo Mezzetti


Domenica 5 maggio ad ore 11.30 presso il cortile di Palazzo Eccheli Baisi a Brentonico (Trento), si terrà una cerimonia per ricordare un tragico avvenimento che si svolse in questo paese il 2 maggio del 1945.
In quella data due giovani partigiani bolognesi, Orazio Mignani e Romolo Mezzetti furono uccisi dai tedeschi.
Orazio Mignani “Ateo”, era nato ad
Anzola Emilia il 18 luglio 1920  e militava nella Iª  Brigata Garibaldi “Irma Bandiera” a Bologna e poi, nell'autunno del 1944, passò alla 63ª Brigata Garibaldi “Bolero”, nella zona tra Zola Predosa e Calderara di Reno.
Romolo Mezzetti “Uragano”, nato a
Malalbergo il 2 ottobre 1917, operava nella Iª Brigata Garibaldi “Irma Bandiera” con funzioni di comandante di compagnia a Bologna.
Catturati entrambi nel dicembre 1944 furono deportati a Bolzano da dove, in fuga dal campo di concentramento, i primi di maggio del 1945 giunsero a Brentonico.
Intercettati da una pattuglia tedesca dei reparti delle SS furono catturati e costretti a lavorare all’ammassamento e interramento, ai margini dell’abitato, delle munizioni residue, nell’imminenza dell’abbandono del paese da parte delle truppe germaniche già sconfitte. Finito il lavoro, i due giovani furono assassinati nei campi sottostanti il palazzo comunale e sommariamente sepolti sul posto dell’esecuzione. I loro cadaveri  furono poco dopo riesumati e ricomposti nel cimitero locale dove ebbero sepoltura. Alcuni mesi dopo le salme furono trasferite nei paesi d’origine.
A loro ricordo l'Amministrazione comunale di Brentonico ha votato, all'unanimità, una delibera per celebrare l'evento storico e collocare una targa posta a memoria presso il luogo dell’esecuzione.
La cerimonia di commemorazione si terrà alla presenza della cittadinanza, delle autorità, dei parenti delle vittime (sarà presente Walther il fratello di Orazio Mignani), delle associazioni civili e militari, dell'ANPI di Bologna e Rovereto.
Il Comune di Bologna invierà una corona in ricordo dei due caduti.


Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Maggio 2013 08:04
 

Il Presidente Nazionale dell'ANPI a "Che tempo che fa"

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Carissime e carissimi siamo felicissimi di informarvi che nel corso della puntata di "Che tempo che fa" di sabato 20 aprile (Rai 3 a partire dalle ore 20.10) Fabio Fazio intervisterà il Presidente Nazionale

dell'ANPI Carlo Smuraglia sul tema: "Il 25 aprile alle porte".


Saluti

La Segreteria Nazionale ANPI

Ultimo aggiornamento Venerdì 19 Aprile 2013 07:22
 

Il nuovo Presidente della Repubblica sia un provato antifascista, e sul Governo nessun compromesso indecente

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Ordine del giorno approvato dal Comitato Nazionale ANPI nella riunione del 9 aprile 2013

Il Comitato Nazionale dell’ANPI, sentita ed approvata la relazione del Presidente Nazionale sulla situazione politica,

premesso

che l’ANPI esprime seria preoccupazione per la grave situazione politica e sociale del Paese e per i rischi che il protrarsi della stessa può comportare;

considerato

che l’ANPI, pur non entrando nel merito delle operazioni che si stanno svolgendo, col concorso di tutti i partiti e sotto la guida del Presidente della Repubblica, non può restare neutrale e indifferente rispetto alle grandi questioni che si propongono (dalla formazione di un Governo fino alla funzionalità del Parlamento ed alla elezione del nuovo Presidente della Repubblica) e dunque esprime con forza la necessità che ogni scelta sia ispirata ai principi ed ai valori della Costituzione ed alla esigenza di moralità e di correttezza da tante parti sollecitata;

Leggi tutto...
 

Il 25 aprile tutti in piazza per l’Antifascismo e la Costituzione

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Il 25 aprile cade in un momento di gravissima crisi per il Paese: pesante instabilità economica, un livello occupazionale mai così basso, una situazione che costringe molte famiglie addirittura al livello della disperazione, uno scenario politico segnato da una devastante confusione, da una forte caduta di valori e infine da una diffusa rabbia sociale – derivante da una pesante incertezza del futuro – che spesso si traduce in atti e linguaggi di preoccupante violenza.

Il 25 aprile cade, quindi, a dettare un sentiero di profonda inversione di rotta e solida ricostruzione: diritti, partecipazione. Il sentiero della Costituzione - ancor’oggi disapplicata e ignorata quando non avversata - unica garanzia di un Paese libero, civile e cosciente, un Paese, è il caso di dirlo e sottolinearlo, normale. La festa della Liberazione cade a liberarci dalla tentazione di tirarsi fuori, affidare il timone delle scelte e della guida pubblica alla casualità; a liberare il futuro da interessi personali e tentativi di riedizioni di pratiche e culture politiche che hanno mortificato, diviso e gettato nella disgregazione l’Italia. E’ soprattutto un monito contro ogni forma di degenerazione morale e politica e contro ogni rischio di populismo e autoritarismo.

Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Aprile 2013 14:45 Leggi tutto...
 


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...Tale esperimento era necessario ancora per la nostra formazione e per confermare le nostre idee e propositi. Abbiamo in esso appreso più che in tanti anni di scuola, abbiamo in esso visto mille cose che in un tranquillo decennio non avremmo neppure notato. Maurizio Giglio

(Ufficiale, nato nel 1920, fucilato alle Fosse Ardeatine a 24 anni, collaboratore del servizio segreto americano OSS a Roma e nel Sud, medaglia d'oro al valor militare)

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